Emissioni industriali e discariche di rifiuti: approvato il decreto attuativo delle direttive UE
Il Consiglio dei Ministri ha approvato in esame preliminare un decreto legislativo che attua la direttiva UE 2024/1785, modificando la disciplina sulle emissioni industriali e sulle discariche di rifiuti. Il provvedimento adegua l’ordinamento nazionale alle nuove norme europee in materia di autorizzazioni ambientali, impianti di allevamento e prevenzione dell’inquinamento, con obiettivi di coordinamento e semplificazione. Rafforza il ruolo delle Regioni nella definizione delle modalità autorizzative e dei controlli sugli allevamenti, nel rispetto degli obblighi informativi verso l’amministrazione centrale. Interviene inoltre sul riordino delle procedure autorizzative, sulla disciplina dei profili risarcitori in caso di danno sanitario, sulle competenze degli organismi tecnici e sugli strumenti di coordinamento previsti dalla normativa vigente.
Il Consiglio dei Ministri del 22 giugno 2026, su proposta del Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione Tommaso Foti e del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo per l’attuazione della direttiva (UE) 2024/1785 del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 aprile 2024 che modifica la direttiva 2010/75/UE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alle emissioni industriali (prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento), e la direttiva 1999/31/CE del Consiglio, relativa alle discariche di rifiuti.Il provvedimento introduce le modifiche necessarie ad adeguare l’ordinamento nazionale alla nuova disciplina europea in materia di emissioni industriali, autorizzazioni ambientali e impianti di allevamento, perseguendo al contempo obiettivi di coordinamento, semplificazione e razionalizzazione normativa.In particolare, il decreto prevede il rafforzamento del ruolo delle Regioni nella definizione delle modalità di autorizzazione o registrazione degli allevamenti, nonché delle relative tariffe istruttorie e dei controlli, nel rispetto degli obblighi europei e informativi verso il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica.Il testo interviene, inoltre, sul riordino delle procedure autorizzative, sulla disciplina dei profili risarcitori in caso di danno sanitario, sulle competenze degli organismi tecnici e sugli strumenti di coordinamento già previsti dalla normativa vigente.Copyright © - Riproduzione riservata
Per accedere a tutti i contenuti senza limiti abbonati a IPSOA Quotidiano Premium 1 anno € 118,90 (€ 9,90 al mese) Acquista Primi 3 mesi € 19,90 poi € 35,90 ogni 3 mesi Acquista Sei già abbonato ? Accedi
Google Chrome
Mozilla Firefox
Microsoft Edge
Safari