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Euro 5 e Solvency II: le novità approvate dal Consiglio dei Ministri

Il Consiglio dei Ministri del 24 settembre 2026 ha approvato un decreto-legge che rinvia dal 1° ottobre 2026 al 1° ottobre 2027 l'introduzione delle limitazioni strutturali alla circolazione dei veicoli diesel Euro 5 previste nei piani per la qualità dell'aria di Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna. La proroga è finalizzata a consentire l'adozione di misure alternative capaci di garantire analoghi risultati nella riduzione delle emissioni inquinanti. Nella stessa seduta è stato inoltre approvato, in esame preliminare, il decreto legislativo di recepimento della direttiva (UE) 2025/2 di revisione del quadro Solvency II. Il provvedimento rafforza il principio di proporzionalità per le imprese assicurative, introduce nuovi strumenti macroprudenziali per la gestione del rischio di liquidità, integra i rischi climatici e di sostenibilità nei processi di governance e controllo e potenzia la cooperazione tra le autorità di vigilanza a livello europeo.

Il Consiglio dei Ministri del 24 settembre 2026 ha approvato, su proposta del Presidente Giorgia Meloni e del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini, decreto-legge che introduce misure urgenti in materia di circolazione dei veicoli ad alimentazione diesel appartenenti alla categoria ambientale "Euro 5".Inoltre su proposta del Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione Tommaso Foti e del Ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, ha approvato, in esame preliminare, in attuazione della delega di cui all’articolo 13, commi da 14 a 16, della legge 13 giugno 2025, n. 91, un decreto legislativo che recepisce la direttiva (UE) 2025/2, di revisione della disciplina europea sulla vigilanza prudenziale delle imprese di assicurazione e di riassicurazione (cosiddetta Solvency II).Euro 5Il provvedimento che introduce misure urgenti in materia di circolazione dei veicoli ad alimentazione diesel appartenenti alla categoria ambientale "Euro 5", differisce dal 1° ottobre 2026 al 1° ottobre 2027 il termine a decorrere dal quale le regioni Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna sono tenute a prevedere, nei rispettivi piani di qualità dell’aria, specifiche limitazioni strutturali alla circolazione delle autovetture e dei veicoli commerciali diesel "Euro 5". La proroga assicura un periodo aggiuntivo per la definizione e l’attuazione di misure alternative idonee a concorrere al conseguimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni inquinanti previsti dalla normativa europea e nazionale in materia di qualità dell’aria. L’intervento mira a contemperare le esigenze di tutela della salute e dell’ambiente con quelle relative alla mobilità delle persone, alla continuità dei servizi di trasporto e al sistema produttivo e logistico delle aree interessate.Resta ferma, in base alla disciplina vigente, la possibilità per le regioni interessate di perseguire gli obiettivi di riduzione delle emissioni anche attraverso misure compensative alternative rispetto al divieto strutturale di circolazione dei veicoli diesel "Euro 5", purché garantiscano risultati equivalenti in termini di abbattimento degli inquinanti atmosferici e siano coerenti con gli obblighi europei, nonché la facoltà di introdurre anticipatamente le limitazioni attraverso l’aggiornamento dei rispettivi piani di qualità dell’aria..Solvency IINella stessa seduta, come anticipato, il Governo ha inoltre approvato in esame preliminare il decreto legislativo di recepimento della direttiva (UE) 2025/2, che modifica il quadro europeo della vigilanza prudenziale delle imprese di assicurazione e riassicurazione (Solvency II).Il provvedimento modifica il Codice delle assicurazioni private (decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209), con l’obiettivo di favorire gli investimenti di lungo termine delle imprese di assicurazione a sostegno dell’economia reale e di commisurare gli obblighi prudenziali alla dimensione e alla complessità degli operatori.In particolare, il testo rafforza il principio di proporzionalità, con un regime specifico per le imprese e i gruppi piccoli e non complessi e la semplificazione di taluni obblighi di segnalazione e di informativa. Rivede inoltre le misure relative alle garanzie di lungo termine e gli strumenti volti ad attenuare gli effetti della volatilità dei mercati finanziari.Sono inoltre introdotti nuovi strumenti macroprudenziali: le imprese dovranno dotarsi di un piano di gestione del rischio di liquidità, e l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (IVASS) potrà intervenire, in circostanze eccezionali, per porre rimedio a vulnerabilità sotto il profilo della liquidità. I rischi di sostenibilità e i cambiamenti climatici sono integrati nel sistema di governo societario, nella gestione dei rischi e nella valutazione interna del rischio e della solvibilità, anche attraverso l’analisi periodica degli scenari climatici. È infine rafforzata la cooperazione fra le autorità di vigilanza sulle attività transfrontaliere e sui gruppi.Copyright © - Riproduzione riservata

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Fonte: https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/09/25/euro-5-solvency-ii-novita-approvate-consiglio-ministri

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