Posta elettronica aziendale e diritto di accesso: limiti al controllo datoriale
Con il provvedimento n. 165 del 2026, il Garante per la protezione dei dati personali ha accertato l’illiceità del trattamento dei dati effettuato da una società in relazione alla gestione della posta elettronica aziendale di un ex dipendente. L’Autorità ha chiarito che il diritto di accesso ex art. 15 GDPR si estende all’intero contenuto della casella e-mail individualizzata, senza che il datore possa limitarlo alle sole comunicazioni “personali”. Il provvedimento affronta inoltre i profili di illegittimità connessi alla conservazione massiva delle e-mail e dei log di navigazione, nonché al mancato rispetto della disciplina sui controlli a distanza, concludendosi con l’irrogazione di una sanzione amministrativa di 50.000 euro.
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