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News area Lavoro

Assegno di inclusione in vigore dal 1° gennaio: regole e requisiti

Nel decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 16 dicembre 2023, sono contenuti requisiti, regole e procedure per la fruizione dell’Assegno di inclusione, la nuova misura di contrasto alla povertà che unisce al sussidio economico una serie di obblighi formativi e per il reinserimento del percettore e degli altri membri del nucleo familiare. Ecco come richiederlo.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha emanato il decreto del 13 dicembre 2023, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 16 dicembre 2023, per stabilire le regole di legittima spettanza, le modalità di richiesta e i criteri di cumulabilità del nuovo Assegno di Inclusione. A decorrere dal 1° gennaio 2024 entra in vigore infatti la nuova misura nazionale di contrasto alla povertà attraverso percorsi di inserimento sociale, nonchè di formazione, di lavoro e di politica attiva del lavoro. Requisiti di spettanza L'Assegno di inclusione spetta al nucleo familiare in cui almeno un componente versi in una delle seguenti condizioni: - disabilità; - minore età; - almeno sessanta anni di età; - svantaggio con inserimento in un programma di cura e assistenza dei servizi sociosanitari territoriali certificato dalla pubblica amministrazione. E’ inoltre necessario il rispetto dei limiti ISEE e patrimonio stabiliti dal decreto Lavoro (D.L. n. 48/2023). Presentazione della domanda L'Assegno di inclusione viene richiesto all'INPS per via telematica e implica l’avvio di un percorso di attivazione attraverso l'iscrizione alla piattaforma di attivazione per l'inclusione sociale e lavorativa presente nel SIISL. Al fine di ricevere il beneficio economico, infatti, il richiedente deve effettuare l'iscrizione presso il SIISL per sottoscrivere il patto di attivazione digitale. Patto di attivazione digitale La piattaforma SIISL è accessibile ai richiedenti l'Adi per svolgere le funzioni di seguito indicate: - effettuare l'iscrizione; - ricevere la comunicazione dell'esito positivo dell'istruttoria della domanda Adi; - in esito all'accoglimento della domanda di accesso all'Adi, sottoscrivere il patto di attivazione digitale; - ricevere le indicazioni per presentarsi al primo appuntamento presso i servizi sociali entro centoventi giorni dalla sottoscrizione del patto di attivazione digitale, per non incorrere nella sospensione del beneficio; - accedere a tutte le informazioni relative allo stato della sua domanda e alle attività previste dal progetto di inclusione sociale. Sono tenuti all'obbligo di adesione e alla partecipazione attiva a tutte le attività formative, di lavoro, nonché alle misure di politica attiva i componenti del nucleo familiare maggiorenni che esercitano la responsabilità genitoriale, non già occupati e non frequentanti un regolare corso di studi, e che non abbiano carichi di cura. Criteri di cumulabilità In caso di avvio di un'attività di lavoro dipendente da parte di uno o più componenti il nucleo familiare nel corso dell'erogazione dell'Adi, il maggior reddito da lavoro percepito non concorre alla determinazione del beneficio economico, entro il limite massimo di 3.000 euro lordi annui calcolati sull'intero nucleo. Il reddito da lavoro eccedente la soglia concorre alla determinazione del beneficio economico, a decorrere dal mese successivo a quello della variazione e fino a quando il maggior reddito non è recepito nell'ISEE per l'intera annualità. Il lavoratore è tenuto a comunicare all'INPS, comunque, il reddito presunto derivante dall'attività lavorativa entro trenta giorni dall'avvio, secondo modalità definite dall'Istituto, che calcola esclusivamente la parte eccedente il limite massimo, mettendo l'informazione a disposizione del SIISL. Copyright © - Riproduzione riservata

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, decreto 13/12/2023 (G.U. 16/12/2023, n. 293)

Fonte: https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2023/12/18/assegno-inclusione-vigore-1-gennaio-regole-requisiti

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