Vai al contenuto Premi il tasto INVIO
Personalizza preferenze
PHPSESSID Usato da: www.studiomarchetti.it Durata: 1 mese
È un cookie nativo di PHP e consente al sito di memorizzare dati sullo stato della sessione.
privacy_consent Usato da: www.studiomarchetti.it Durata: 1 anno 1 mese 4 giorni
È un cookie tecnico utilizzato per memorizzare le preferenze sulla gestione dei cookie.
News area Lavoro

Diritto di accesso del lavoratore ai dati sulla geolocalizzazione

Il mancato riscontro alle istanze di accesso ai dati di tre dipendenti che, per verificare la correttezza della propria busta paga, richiedano di conoscere le informazioni utilizzate per elaborare i rimborsi chilometrici e la retribuzione mensile oraria, comporta l’irrogazione di una sanzione da parte del Garante per la protezione dei dati personali. Lo ha ribadito la stessa Autorità con un provvedimento irrogato nel mese di settembre 2023.

ll Garante privacy ha sanzionato un datore di lavoro per non aver dato idoneo riscontro alle istanze di accesso ai dati di tre dipendenti che, per verificare la correttezza della propria busta paga, avevano chiesto alla ditta di conoscere le informazioni utilizzate per elaborare i rimborsi chilometrici e la retribuzione mensile oraria, nonché la procedura per stabilire il compenso dovuto. Nel corso dell’istruttoria, il cui esito è annotato nel Registro dei provvedimenti al n. 403 del 2023, l’Autorità ha accertato che la società, in qualità di titolare del trattamento, non aveva fornito un riscontro idoneo a quanto richiesto dai reclamanti, nonostante la chiarezza e l’analiticità delle istanze, tra l’altro non comunicando loro i dati trattati attraverso il GPS. La società, infatti, si era limitata ad indicare le modalità e gli scopi per i quali venivano trattati. Una condotta risultata illecita in base ai principi della normativa sulla privacy. Dalla rilevazione del GPS, infatti, come ha sottolineato il Garante privacy, deriva indirettamente la geolocalizzazione dei dipendenti e, di conseguenza, un trattamento di dati personali, quantomeno nel momento della lettura dei contatori. Il Garante ha pertanto ordinato alla società di fornire ai reclamanti i dati relativi alle specifiche rilevazioni/coordinate geografiche effettuate con il GPS dello smartphone e tutte le informazioni ricollegate al trattamento richieste. Il Garante ha precisato infine che la società, anche qualora non avesse ritenuto di poter dare pieno riscontro alle richieste dei dipendenti, avrebbe dovuto indicare almeno i motivi specifici per i quali non poteva soddisfare le istanze di accesso, rammentando il diritto dell’interessato di presentare reclamo al Garante o ricorso giurisdizionale. Copyright © - Riproduzione riservata

Garante per la protezione dei dati personali, Registro dei provvedimenti 14/09/2023, n. 403

Fonte: https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2023/10/13/diritto-accesso-lavoratore-dati-geolocalizzazione

altre news

News area Lavoro

Editoria e contratto solidarietà: recupero quote TFR in Uniemens

Leggi di piu
News area Impresa

Economia circolare: modifiche al Codice dell’ambiente per una gestione dei rifiuti più efficace

Leggi di piu
News area Lavoro

Maxi deduzione anche con adesione al CPB: quali effetti per i datori di lavoro?

Leggi di piu
News area Lavoro

Conferma dell’apprendista qualificato: quanto risparmia il datore di lavoro

Leggi di piu
News area Lavoro

Dimissioni rese entro un anno dal matrimonio: modulo INL da trasmettere via mail

Leggi di piu
News area Lavoro

Contratto a termine: cosa rischia l’azienda che anticipa la scadenza?

Leggi di piu
News area Lavoro

CCNL: luci e ombre sul futuro

Leggi di piu
News area Lavoro

Operai agricoli: contributi dovuti per il 2023

Leggi di piu
News area Impresa

Codice della crisi d’impresa: in GU le novità del decreto correttivo

Leggi di piu

È necessario aggiornare il browser

Il tuo browser non è supportato, esegui l'aggiornamento.
Di seguito i link ai browser supportati

Se persistono delle difficoltà, contatta l'Amministratore di questo sito.
digital agency greenbubble