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Certificazione Unica: pubblicate le bozze con le novità per il 2023

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato le bozze della Certificazione Unica per il 2023, con le relative istruzioni. Tra le novità del modello rilevano la rappresentazione dei nuovi criteri per l'attribuzione delle detrazioni per familiari a carico, le modalità di attribuzione del trattamento integrativo, nonché la gestione del bonus carburante, escluso da imposizione fiscale fino ad un massimo di 200 euro per lavoratore. E’ confermata la data del 16 marzo 2023 per l’invio telematico delle certificazioni all’Agenzia delle Entrate, fermo restando il maggior termine del 31 ottobre 2023 per le certificazioni contenenti esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili con il modello 730.

La Certificazione Unica (CU) inaugura la stagione 2023 delle dichiarazioni dei redditi. Con il comunicato stampa del 15 dicembre 2022 l’Agenzia delle Entrate informa che sono disponibili nel suo sito istituzionale le bozze dei modelli CU 2023 e IVA 2023 con le relative istruzioni che, come di consueto, evidenziano le novità ed i cambiamenti rispetto all’edizione precedente. Le novità Tra le maggiori novità presenti nella Certificazione Unica rilevano la rappresentazione dei nuovi criteri per l'attribuzione delle detrazioni per familiari a carico, che tengono conto dell'assegno unico e universale corrisposto da parte dell'Inps a partire dal mese di marzo 2022 e che comporta la fine dal 1° marzo 2022 del regime precedente di detrazioni fiscali per figli a carico minori di 21 anni nonchè delle maggiorazioni delle detrazioni per figli minori di tre anni, per i figli con disabilità e per le famiglie numerose. Entrano nella CU 2023, nei punti 390 e seguenti, anche le nuove modalità di attribuzione del trattamento integrativo riconosciuto in caso di reddito complessivo non superiore a 15.000 euro ma attribuibile, in presenza di determinati requisiti, anche in caso di reddito fino a 28.000 euro. Fra gli importi non soggetti ad imposizione è aggiunta la gestione del bonus carburante, escluso da imposizione fiscale fino ad un massimo di 200 euro per lavoratore, riconosciuto dai datori di lavoro privati che debbono darne indicazione nel punto 475 indipendentemente dal suo ammontare ricordando però che se il bonus supera detto importo il suo valore concorre interamente a formare il reddito imponibile di cui ai punti 1,2 e 4 del modello. Relativamente a questi punti, nella casella 474 deve essere indicato l’eventuale valore delle erogazioni in natura e delle somme riconosciute a norma del comma 3 dell’art. 51, indipendentemente dal loro ammontare, con l’avvertenza che se l’importo erogato o il valore supera i 3.000 euro esso concorre interamente a formare il reddito imponibile. Le istruzioni sottolineano che il datore di lavoro che effettua erogazioni in natura o riconosce il buono carburante deve verificare l’esistenza di eventuali erogazioni effettuate nell’ambito di altri rapporti di lavoro. La sezione dei dati previdenziali riserva spazio ai dati dei giornalisti professionisti, pubblicisti e praticanti, che dovranno essere indicati in questa sezione per il periodo decorrente dal 1° luglio 2022. Invio telematico all’Agenzia delle Entrate E’ confermata la data del 16 marzo 2023 per l’invio telematico delle certificazioni all’Agenzia delle Entrate, fermo restando il maggior termine del 31 ottobre 2023 per le certificazioni contenenti esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili con il modello 730. E’ altresì confermata la possibilità di inviare il flusso telematico in più parti trasmettendo le certificazioni di lavoro dipendente ed assimilati con l’eventuale quadro CT separatamente da quelle del lavoro autonomo, delle provvigioni e dei redditi diversi. L’invio suddiviso è consentito anche in presenza dei solo redditi di lavoro dipendente, se ciò risulta più agevole per il sostituto.Preleva le bozze del modello CU 2023Preleva le bozze delle istruzioni di compilazione della CU 2023 Copyright © - Riproduzione riservata

Fonte: https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2022/12/16/certificazione-unica-pubblicate-bozze-novita-2023

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