Vai al contenuto Premi il tasto INVIO
Personalizza preferenze
PHPSESSID Usato da: www.studiomarchetti.it Durata: 1 mese
È un cookie nativo di PHP e consente al sito di memorizzare dati sullo stato della sessione.
privacy_consent Usato da: www.studiomarchetti.it Durata: 1 anno 1 mese 4 giorni
È un cookie tecnico utilizzato per memorizzare le preferenze sulla gestione dei cookie.
News area Lavoro

Risoluzione a seguito di accordo collettivo e revoca del licenziamento: gli obblighi contributivi

Nei casi di interruzione del rapporto di lavoro a seguito di accordo collettivo aziendale e di revoca del licenziamento, i datori di lavoro sono tenuti al versamento rispettivamente del ticket di licenziamento e delle quote di TFR maturate dal lavoratore a decorrere dalla data del licenziamento revocato e durante il periodo di integrazione salariale, al Fondo di Tesoreria. Sono questi gli obblighi contributivi specificati dall’INPS nel messaggio n. 528 del 2020.

Nel messaggio n. 528 del 5 febbraio 2021 l’INPS analizza adempimenti e versamenti contributivi da parte dei datori di lavoro nei casi di interruzione del rapporto di lavoro a seguito di accordo collettivo aziendale e di revoca del licenziamento.

- L’interruzione del rapporto di lavoro, quindi, interviene a seguito di una risoluzione consensuale stipulata con le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale di incentivo alla risoluzione del rapporto di lavoro; l’effetto risolutivo del rapporto di lavoro si produce soltanto per i lavoratori che aderiscono all’accordo. Tenuto conto che a seguito della cessazione del rapporto di lavoro è comunque riconosciuta l’indennità di disoccupazione NaspI, il datore di lavoro è tenuto al versamento del c.d. ticket di licenziamento. Ciò in quanto i datori di lavoro sono tenuti all’assolvimento della contribuzione in tutti i casi in cui la cessazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato generi in capo al lavoratore il teorico diritto all’indennità NaspI, a prescindere dall’effettiva fruizione della stessa.

- Nel secondo caso in cui il datore di lavoro che, indipendentemente dal numero dei dipendenti, nell'anno 2020, abbia proceduto al recesso dal contratto di lavoro per giustificato motivo oggettivo e può revocare in ogni tempo il recesso purché contestualmente faccia richiesta del trattamento di cassa integrazione salariale a partire dalla data in cui ha efficacia il licenziamento, deve versare al Fondo di Tesoreria le quote di TFR maturate dal lavoratore a decorrere dalla data del licenziamento revocato e durante il periodo di integrazione salariale. A seguito della revoca, viene meno l’obbligo del datore di lavoro di versamento del c.d. ticket di licenziamento. Pertanto, i datori di lavoro che hanno assolto l’obbligo di versamento, in conseguenza dell’intervenuta cessazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato, avranno diritto al recupero dell’importo versato avvalendosi della procedura delle regolarizzazioni UniEmens/vig.

INPS, messaggio 05/02/2021, n. 528

Fonte: https://www.ipsoa.it/documents/lavoro-e-previdenza/amministrazione-del-personale/quotidiano/2021/02/06/risoluzione-accordo-collettivo-revoca-licenziamento-obblighi-contributivi

altre news

News area Lavoro

Cessione del quinto pensioni: oneri aggiornati per il 2024

Leggi di più
News area Impresa

Rendiconto di sostenibilità: come fare se si è esclusi dalla direttiva CSRD

Leggi di più
News area Lavoro

Allievi scuole militari: aggiornate le paghe nette giornaliere

Leggi di più
News area Impresa

Decreto Crescita: un primo passo per sostenere le imprese. Serve più coraggio

Leggi di più
News area Lavoro

Giornalisti co.co.co: da novembre applicabili le nuove aliquote contributive

Leggi di più
News area Impresa

Occhi puntati sul G7 finanziario. Da Fitch l’ultimo voto sull’Italia

Leggi di più
News area Impresa

Materiali da costruzione: la Corte UE boccia la tassa mineraria ungherese

Leggi di più
News area Lavoro

Riforma della previdenza complementare: qual è la strategia dell’UE

Leggi di più
News area Lavoro

Cassa integrazione europea. Uno spiraglio di luce per le imprese (e i lavoratori)?

Leggi di più

È necessario aggiornare il browser

Il tuo browser non è supportato, esegui l'aggiornamento.
Di seguito i link ai browser supportati

Se persistono delle difficoltà, contatta l'Amministratore di questo sito.
digital agency greenbubble