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ETS: la politica europea in materia di contrasto dei cambiamenti climatici

Con la circolare n. 17/2020 dal titolo “Sistema europeo per lo scambio di quote di emissioni (ETS): recepimento della direttiva (UE) 2018/410” Assonime analizza il ruolo che l’EU Emission Trading System svolge nella politica europea in materia di contrasto dei cambiamenti climatici. La revisione della normativa in materia, conclusa con il recepimento della direttiva europea, si è resa necessaria per adeguare il funzionamento del sistema ai nuovi obiettivi vincolanti per il 2030 sanciti nel “Quadro Clima-Energia 2030” e confermati come contributo dell’Unione e degli Stati membri all’Accordo di Parigi del 2015.

Assonime ha pubblicato la circolare n. 17 del 30 luglio 2020, dal titolo “Sistema europeo per lo scambio di quote di emissioni (ETS): recepimento della direttiva (UE) 2018/410” con cui dopo un breve cenno all’evoluzione del quadro normativo europeo in tema di ETS, sono illustrati i principali contenuti della direttiva (UE) 2018/410 e le norme di recepimento introdotte con il decreto legislativo n. 47/2020.

L’EU Emission Trading System svolge un ruolo centrale nella politica europea in materia di contrasto dei cambiamenti climatici. La revisione della normativa si è resa necessaria per adeguare il funzionamento del sistema ai nuovi obiettivi vincolanti per il 2030 sanciti nel “Quadro Clima-Energia 2030” e confermati come contributo dell’Unione e degli Stati membri all’Accordo di Parigi del 2015.

In particolare, la nuova direttiva attua le seguenti disposizioni:

- rende più stringenti gli obblighi di riduzione delle emissioni,

- modifica le regole volte a ridurre il rischio di carbon leakage e istituisce due nuovi fondi europei, il fondo per l’innovazione e il fondo per la modernizzazione, per finanziare l’innovazione a basse emissioni di carbonio e la modernizzazione del settore energetico.

- razionalizza la governance del sistema a livello nazionale.

La delega per il recepimento nell’ordinamento italiano della direttiva (UE) 2018/410 è stata conferita al Governo dalla legge n. 117/2019 (legge di delegazione europea 2018) ed è stata esercitata alla luce dei seguenti principi e criteri direttivi indicati nell’articolo 13 della legge di delegazione:

a) razionalizzare e rafforzare la struttura organizzativa dell’Autorità nazionale;

b) ottimizzare e informatizzare le procedure rientranti nel Sistema EU ETS allineandole e integrandole con altre normative e politiche dell’UE e nazionali;

c) rivedere e razionalizzare il sistema sanzionatorio per definire sanzioni efficaci, proporzionate e dissuasive e consentire una maggiore efficacia nella prevenzione delle violazioni;

d) riassegnare al Ministero dell’Ambiente i proventi derivanti dalle eventuali sanzioni amministrative di nuova istituzione, destinandoli al miglioramento delle attività istruttorie, di vigilanza, di prevenzione e di monitoraggio nonché alla verifica del rispetto delle condizioni dei procedimenti rientranti nell’EU ETS;

e) provvedere all’abrogazione espressa delle disposizioni incompatibili e coordinare le residue disposizioni del decreto legislativo n. 30/2013, assicurando la neutralità sui saldi di finanza pubblica nell’attribuzione delle quote dei proventi derivanti dalle aste delle quote di emissione.

La circolare analizza nel dettaglio le principali norme di recepimento.

Assonime ritiene che il sistema EU ETS continuerà a svolgere un ruolo chiave anche in futuro. Nel quadro del nuovo Green Deal europeo la Commissione ha difatti proposto di rendere più ambiziosi gli obiettivi europei al 2030 e al 2050, annunciando un riesame del sistema EU ETS che potrebbe condurre alla sua estensione a nuovi settori.

Fonte: https://www.ipsoa.it/documents/impresa/contratti-dimpresa/quotidiano/2020/07/31/ets-politica-europea-materia-contrasto-cambiamenti-climatici

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