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Brexit: verso un accordo di libero scambio tra UE e Regno unito

Prenderanno il via, dal 2 marzo 2020, i negoziati per un nuovo partenariato post Brexit tra Commissione UE e Regno unito. L'obiettivo è definire e sviluppare una nuova partnership complessiva sul commercio, per la cooperazione economica, giudiziaria in materia penale, politica estera, per la sicurezza e la difesa. In particolare, con il mandato negoziale, l’Unione intende stabilire un accordo di libero scambio con il Regno Unito che garantisca l'applicazione di tariffe e quote zero negli scambi di merci.

Da lunedì 2 marzo 2020 cominceranno i negoziati per un nuovo partenariato post Brexit tra Commissione UE e Regno unito.

Il Consiglio UE ha infatti adottato una decisione che autorizza l'avvio di negoziati nominando ufficialmente la Commissione come negoziatore dell'Unione europea e redigendo il mandato negoziale, articolato in 46 pagine.

L'obiettivo dei negoziati, indica la decisione che autorizza al via delle discussioni, è definire una nuova partnership complessiva che copra commercio, cooperazione economica, rispetto della legge e cooperazione giudiziaria in materia penale, politica estera, sicurezza e difesa.

Il negoziatore dell'Unione sarà sempre il francese Michel Barnier. Simmetricamente anche il Governo britannico ha approvato un mandato che apre la strada ai negoziati. Va ricordato come il 30 gennaio scorso si è conclusa la ratifica dell’accordo di recesso del Regno Unito dall’Unione europea con l’approvazione da parte del Consiglio della UE.

L’accordo di recesso, nella IV parte, prevede un periodo di transizione fino al 31 dicembre 2020 (salvo un’eventuale proroga che dovrà essere assunta congiuntamente dall’Unione europea e dal Regno Unito entro il 30 giugno prossimo) durante il quale la normativa europea continuerà ad applicarsi nel Regno Unito e al Regno Unito come se quest’ultimo fosse ancora uno Stato membro.

Quali sono i punti chiave contenuti nel mandato negoziale? Si sottolinea che il futuro partenariato, che dovrebbe essere incorporato in un quadro generale di governance che copra tutti i settori della cooperazione, dovrebbe essere sostenuto da solidi impegni per garantire condizioni di parità per una concorrenza aperta ed equa, data la vicinanza geografica dell'UE e del Regno Unito e l'interdipendenza economica.

L'Unione intende stabilire un accordo di libero scambio con il Regno Unito che garantisca l'applicazione di tariffe e quote zero negli scambi di merci. L’accordo dovrebbe poi prevedere dialogo e scambi in settori di interesse comune, al fine di individuare opportunità di cooperazione, condividere le migliori pratiche e competenze e agire insieme anche in settori quali cultura, istruzione, scienza e innovazione, turismo o statistica.

Il partenariato economico dovrebbe garantire poi che le parti mantengano la loro autonomia e la capacità di regolare l'attività economica in base ai livelli di protezione che ciascuno ritiene opportuno al fine di conseguire legittimi obiettivi di politica pubblica come sanità, salute e benessere delle piante e degli animali, servizi sociali, istruzione pubblica, sicurezza, ambiente, comprese la lotta ai cambiamenti climatici, la morale pubblica, la protezione sociale o dei consumatori, la privacy e la protezione dei dati e la promozione e la protezione della diversità culturale e la lotta al riciclaggio di denari.

I servizi audiovisivi dovrebbero essere esclusi dall'ambito del partenariato economico. Così come i servizi finanziari non saranno oggetto dei negoziati. Come hanno recentemente sottolineato fonti comunitarie per i servizi finanziari lo scambio sarà fondato sul principio di equivalenza che implicherà una valutazione della situazione settore per settore in relazione a tutti gli aspetti (dalla regolazione alla supervisione) e che peserà anche la connessione con il quadro complessivo dell'accordo sulla partnership economica.

Per quanto riguarda la pesca, il mandato sottolinea che il futuro partenariato dovrebbe sostenere l'attuale accesso reciproco alle acque e quote stabili. L'accordo sulla pesca dovrebbe essere istituito entro il primo luglio 2020, per dare il tempo di determinare le opportunità di pesca dopo la fine del periodo di transizione.

Il mandato contiene anche disposizioni per la futura cooperazione in settori quali commercio digitale, proprietà intellettuale, appalti pubblici, mobilità, trasporti ed energia. L'Ue cercherà di stabilire un partenariato globale per la sicurezza con il Regno Unito, precisa la nota del Consiglio.

Il partenariato dovrebbe comprendere anche la cooperazione giudiziaria e di polizia in materia penale, nonché la politica estera, la sicurezza e la difesa.

Fonte: https://www.ipsoa.it/documents/impresa/contratti-dimpresa/quotidiano/2020/02/26/brexit-accordo-libero-scambio-ue-regno-unito

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