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Controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose

Lo scorso 26 giugno il Consiglio ha adottato la nuova direttiva sul controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose, volta ad abrogare e sostituire la direttiva 96/82/CE dal 1° giugno 2015.

È stata un’approvazione quasi all’unanimità nella sessione plenaria del 14 giugno 2012 dell’Europarlamento, con 593 sì, 10 no e 7 astenuti. Gli europarlamentari, con un’apposita risoluzione legislativa [P7_TA(2012)0254], hanno adottato il testo della nuova direttiva “Seveso”, formulato sulla base dei negoziati con i rappresentanti dei governi europei. Il 26 giugno è arrivato l’assenso formale da parte del Consiglio UE; dopo la pubblicazione sulla GUUE, gli Stati dell’Unione europea dovranno emanare le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla nuova direttiva sugli incidenti rilevanti entro il 31 maggio 2015, in modo da applicare le nuove misure a decorrere dal 1º giugno 2015. Evoluzione normativa La materia della prevenzione degli incidenti rilevanti è stata disciplinata nel corso del tempo dalle seguenti direttive: - direttiva 82/501/CEE (“Seveso I”, dal nome della città italiana investita dalla nube di diossina prodottasi a seguito di un incidente nel 1976), recepita in Italia con il DPR 17 maggio 1988, n. 175; - direttiva 96/82/CE (“Seveso II”), recepita in Italia con D.Lgs. 334/99. Successivi provvedimenti, di seguito indicati, hanno apportato alla “Seveso II” modifiche e correzioni che sono state integrate al testo di base: - la direttiva 2003/105/CE (emanata a seguito dell’incidente di Tolosa e da alcuni impropriamente battezzata “Seveso III”); - Regolamento (CE) n. 1882/2003; - Regolamento (CE) n. 1137/2008. La nuova “Seveso III” Risale al dicembre 2010 la pubblicazione della proposta della Commissione europea di varare una nuova “Direttiva Seveso”, in ragione, principalmente, della necessità di adeguare la disciplina sul controllo degli incidenti rilevanti al cambiamento del sistema di classificazione delle sostanze chimiche: infatti, la direttiva “Seveso II” attualmente vigente fa riferimento alle direttive 67/548/CEE e 1999/45/CE, che sono state nel frattempo sostituite dal Reg. (UE) n. 1272/2008 “regolamento CLP”. Peraltro, la nuova direttiva “Seveso III” mira non solo ad allinearsi al nuovo schema di classificazione delle sostanze chimiche ma anche ad introdurre una serie di novità in tema di informazione del pubblico, partecipazione e accesso alla giustizia. Se da un lato la nuova disciplina migliorerà l'accesso alle informazioni sugli impianti a rischio di incidente rilevante, dall’altro lato viene prevista una maggiore frequenza delle ispezioni degli impianti a rischio “limitato” (almeno una volta ogni tre anni), con la possibilità di nuovi controlli qualora vi siano denunce o sospetto di violazione delle regole. Ulteriormente, per ridurre il rischio di “effetti domino”, qualora l'ubicazione e la prossimità degli stabilimenti siano tali da poter aumentare la probabilità di incidenti rilevanti o da aggravarne le conseguenze, i gestori dovranno collaborare nello scambio delle informazioni appropriate e nell’informazione al pubblico, comunicando all’autorità competente una serie di opportune informazioni. Sotto tale profilo i gestori dovranno comunicare, ad esempio, le informazioni sull’ambiente immediatamente circostante lo stabilimento e i fattori passibili di causare un incidente rilevante o di aggravarne le conseguenze, comprese informazioni, se disponibili, sugli stabilimenti adiacenti, su siti che non rientrano nell'ambito di applicazione della stessa “direttiva Seveso III”, aree e sviluppi edilizi che potrebbero essere all’origine o aggravare il rischio o le conseguenze di un incidente rilevante e di effetti domino. Copyright © - Riproduzione riservata

Fonte: https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2012/06/28/controllo-del-pericolo-di-incidenti-rilevanti-connessi-con-sostanze-pericolose

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