Importatori di metano: la Commissione UE propone flessibilità per contribuire a ridurre i costi
La Commissione europea ha proposto di rinviare di un anno l’attuazione delle disposizioni del regolamento UE sul metano relative agli importatori di petrolio, gas e carbone. La misura mira ad alleviare la pressione su industria e amministrazioni nazionali e a tutelare la sicurezza dell’approvvigionamento energetico nell’attuale contesto geopolitico, senza alterare gli obiettivi di sostenibilità della norma adottata nel 2024. Il posticipo offrirà agli importatori più tempo per conformarsi ai requisiti di trasparenza sulle emissioni. La proposta passa ora all'esame di Parlamento e Consiglio UE per un'adozione tempestiva.
Con un comunicato stampa del 14 ottobre 2026, la Commissione europea ha adottato una proposta per rinviare di un anno l'attuazione di specifiche disposizioni del regolamento dell'UE sul metano relative agli importatori al fine di alleviare la pressione sull'industria europea e sulle amministrazioni nazionali.Questo posticipo di un anno delle disposizioni relative alle importazioni è concepito per contribuire a evitare ulteriori pressioni sulla sicurezza dell'approvvigionamento di combustibili fossili importati nell'attuale contesto geopolitico, senza incidere sull'obiettivo, sull'integrità e sull'ambito di applicazione del regolamento. La Commissione continuerà a lavorare per la sua piena attuazione, insieme agli Stati membri e al settore, aprendo la strada alla riduzione globale delle emissioni di metano.Fondamentalmente, il ritardo di un anno proposto consentirà agli importatori di disporre di più tempo per garantire la piena conformità ai requisiti del regolamento nell'attuale contesto molto difficile dei mercati mondiali dell'energia.La modifica mirata proposta sarà ora presentata al Parlamento europeo e al Consiglio per adozione. La Commissione collaborerà in modo costruttivo con entrambi i colegislatori per garantire che il processo legislativo per la presente proposta sia pienamente preservato. Un accordo tempestivo è essenziale per mantenere la certezza normativa.La Commissione continuerà a lavorare di concerto con gli Stati membri e il settore per la piena attuazione del regolamento, anche per quanto riguarda il riconoscimento delle soluzioni di conformità in linea con la raccomandazione della Corte sulle soluzioni di conformità e sulle sanzioni, adottata a luglio. Continuerà inoltre a collaborare strettamente con i portatori di interessi per monitorare eventuali segnali specifici relativi agli impatti sulla sicurezza dell'approvvigionamento connessi all'attuazione delle norme.Nel comunicato stampa la Commissione Europea ricorda che il metano è la seconda fonte di emissioni di gas a effetto serra dopo la CO2. L'assorbimento del metano è quindi uno dei modi più veloci ed efficaci per ridurre il riscaldamento globale e ha grandi benefici in termini di risparmio energetico. Il regolamento dell'UE sul metano, adottato nel 2024, è la prima legislazione globale al mondo che disciplina anche le emissioni di metano relative alle importazioni di petrolio, gas e carbone e introduce prescrizioni progressive per aumentare la trasparenza. Riguarda la produzione interna, il trasporto e la trasformazione, nonché le importazioni, e rende l'UE all'avanguardia nella riduzione delle emissioni.Nel luglio 2026 la Commissione ha pubblicato due raccomandazioni per fornire soluzioni giuridicamente valide alle preoccupazioni dell'industria, sulle soluzioni di conformità e sulle sanzioni. Il 12 ottobre la Commissione ha pubblicato un invito a presentare osservazioni in merito all'adozione di un atto di esecuzione contenente modelli per la comunicazione delle emissioni di petrolio, gas e metano da carbone da parte dell'UE.Copyright © - Riproduzione riservata
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