Nuovo Codice della strada: digitalizzazione, sicurezza e sanzioni
Approvato del Consiglio dei ministri del 13 ottobre 2026, in esame preliminare, lo schema del nuovo Codice della strada, destinato a sostituire la disciplina vigente e a riordinare in un quadro organico le norme sulla circolazione stradale. Il provvedimento si fonda su quattro direttrici principali: digitalizzazione dei servizi e delle procedure, rafforzamento della sicurezza stradale, regolamentazione delle nuove forme di mobilità e della guida automatizzata, revisione del sistema sanzionatorio. Tra le novità figurano l’utilizzo digitale dei documenti di guida e circolazione, nuove tutele per pedoni, ciclisti e conducenti di motoveicoli, regole più stringenti per monopattini e biciclette a propulsione, la riduzione dei termini di notifica delle sanzioni e un sistema più progressivo per le violazioni dei limiti di velocità. Il testo introduce inoltre una disciplina dedicata ai veicoli a guida automatizzata e valorizza l’uso delle prove fotografiche e video nei procedimenti risarcitori.
Il Consiglio dei ministri del 13 ottobre 2026, su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini, ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo che, in attuazione della delega di cui all’articolo 35 della legge 25 novembre 2024, n. 177, introduce il nuovo Codice della strada, destinato a sostituire quello vigente (decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285).Il nuovo Codice riconduce a un quadro unitario una disciplina stratificatasi nel tempo, lungo quattro direttrici:1) la digitalizzazione di documenti, notifiche, accertamenti e banche dati;2) il rafforzamento della sicurezza stradale e della tutela degli utenti vulnerabili;3) la disciplina delle nuove forme di mobilità e della guida automatizzata;4) la revisione complessiva del sistema sanzionatorio.Il testo codifica inoltre i principi generali che orientano il comportamento degli utenti della strada (precauzione, responsabilità, adeguatezza delle condotte, solidarietà sociale) e riordina competenze, controlli, regole di comportamento, patenti e titoli abilitativi, veicoli, strade e autotrasporto. L’educazione stradale è integrata nell’insegnamento dell’educazione civica.Tra le principali novità:- la possibilità di esibire in formato digitale i documenti di guida e di circolazione;- l’innalzamento da 50 a 65 anni del limite di età fino al quale è previsto il rinnovo decennale delle patenti del gruppo 1, tra cui quelle per motocicli e autoveicoli;- la possibilità, per i titolari delle patenti per i veicoli pesanti e per il trasporto di persone che abbiano avviato da almeno un anno il corso di qualificazione iniziale, di guidare i veicoli per i quali è richiesta la carta di qualificazione del conducente prima del suo conseguimento;- per i veicoli oggetto di un richiamo di sicurezza del costruttore, l’obbligo di effettuare gli interventi entro ventiquattro mesi, in mancanza dei quali non si può procedere alla revisione né al passaggio di proprietà;- nuove regole di sicurezza per i pedoni, tra cui l’obbligo di cautela negli attraversamenti e di rendersi visibili, di notte, sulle strade extraurbane prive di illuminazione;- l’obbligo per conducenti e passeggeri dei motoveicoli di utilizzare in autostrada protezioni per la schiena e per le mani;- l’estensione ai cicli a propulsione dell’obbligo del casco e del contrassegno già previsto per i monopattini elettrici e, per questi ultimi, il divieto di manovre improvvise e a zig-zag e l’obbligo di documentare con una fotografia, al termine di ogni noleggio, il corretto posizionamento del mezzo;- l’estensione dell’accertamento a distanza delle violazioni alla sosta nelle aree riservate al carico e allo scarico delle merci e al mancato rispetto della precedenza a pedoni e ciclisti sugli attraversamenti;- la riduzione da 90 a 45 giorni del termine per la notifica dei verbali relativi alle violazioni accertate a distanza;- un criterio progressivo per le sanzioni per eccesso di velocità, che crescono per ciascun chilometro orario oltre il limite, in luogo del sistema per scaglioni;- la possibilità di recuperare, entro cinque anni, le sanzioni non pagate dai conducenti stranieri;- l’obbligo per i comuni di iscriversi alla piattaforma unica nazionale informatica dei contrassegni unici per le persone con disabilità e nuove misure contro l’uso improprio dei contrassegni e dei permessi per le donne in gravidanza;- una disciplina della guida automatizzata, con la figura del controllore in grado di assumere prontamente la guida in caso di emergenza, e l’istituzione di un Osservatorio sui presupposti per la circolazione dei veicoli a guida totalmente automatizzata;- l’utilizzabilità come fonte di prova, nei giudizi per il risarcimento dei danni, delle riprese video e fotografiche realizzate dalle parti sul luogo e nell’immediatezza del sinistro;- nuovi obblighi per le imprese di trasporto sull’uso corretto del tachigrafo.Copyright © - Riproduzione riservata
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