Settore olivicolo: CNA AgroAlimentare auspica il riconoscimento del “Mastro Oleario”
CNA AgroAlimentare ha proposto al Ministero dell’Agricoltura e al Ministero delle Imprese e del Made in Italy il riconoscimento nazionale della figura del Mastro Oleario, professionista responsabile della conduzione tecnica del frantoio e delle fasi che determinano la qualità dell’olio extravergine di oliva. L’iniziativa mira a rafforzare un settore strategico del Made in Italy, oggi chiamato ad affrontare la concorrenza estera, l’aumento dei costi, le difficoltà delle piccole imprese e il ricambio generazionale. Secondo CNA, la qualità dell’olio dipende non solo dalla materia prima, ma anche dalle competenze e dalla responsabilità di chi ne guida la trasformazione. La proposta, ispirata all’esperienza della Regione Puglia, prevede il riconoscimento della professione accompagnato da percorsi formativi specialistici, per favorire la trasmissione delle competenze, sostenere i piccoli frantoi e valorizzare l’eccellenza dell’olio EVO italiano sui mercati nazionali e internazionali.
Con un comunicato stampa del 18 settembre 2026, CNA AgroAlimentare informa che ha presentato al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste e al Ministero delle Imprese e del Made in Italy una proposta per il riconoscimento e la valorizzazione del Mastro Oleario.La figura identifica il professionista responsabile della conduzione tecnica del frantoio e delle diverse fasi del processo di trasformazione che determinano la qualità dell’olio extravergine di oliva.L’iniziativa punta a sostenere un comparto strategico del Made in Italy, oggi alle prese con la concorrenza delle produzioni estere a basso costo, l’aumento dei costi, le difficoltà di accesso al mercato per le piccole imprese e la crescente carenza di giovani interessati alle professioni dell’artigianato oleario.Per CNA il rilancio della filiera passa dalla valorizzazione del capitale umano e delle competenze. Il frantoio non è soltanto un impianto di trasformazione, ma il luogo nel quale sapere, esperienza e scelte tecniche incidono direttamente sulle caratteristiche qualitative, nutrizionali e sensoriali del prodotto finale.CNA AgroAlimentare ha dichiarato che “La qualità dell’olio italiano non dipende soltanto dalla materia prima ma anche dal sapere e dalla responsabilità professionale di chi guida il processo di trasformazione. Riconoscere il Mastro Oleario significa valorizzare l’artigianalità italiana, accrescere la trasparenza della produzione e rafforzare l’eccellenza del nostro olio EVO”.La proposta si ispira all’esperienza della Regione Puglia, che ha già riconosciuto la figura del Mastro Oleario e istituito un apposito albo, favorendo la formazione e la qualificazione degli operatori.Secondo CNA AgroAlimentare, il riconoscimento nazionale deve essere accompagnato da percorsi formativi specialistici e strumenti capaci di favorire la trasmissione delle competenze alle nuove generazioni.Si tratta di una misura coerente con gli obiettivi del nuovo Piano olivicolo nazionale, in grado di sostenere i piccoli frantoi, rendere più visibili e competitive le produzioni artigianali e rafforzare l’identità dell’olio EVO italiano sui mercati nazionali e internazionali.Copyright © - Riproduzione riservata
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