Pagamenti da e verso gli Stati Uniti: strumenti, frodi e tutele
La digitalizzazione ha trasformato i pagamenti commerciali con le controparti statunitensi. Alla scelta della modalità di pagamento si affiancano oggi la verifica delle relative istruzioni, la valutazione dell’affidabilità della controparte e la prevenzione delle frodi. Quali sono i diversi metodi di pagamento utilizzabili nelle operazioni commerciali tra imprese con controparti statunitensi? E quali sono le principali soluzioni operative? L’analisi distingue inoltre condizioni di pagamento, mezzi di regolamento, garanzie e protezione del credito, con un richiamo alle frodi sulle istruzioni di pagamento e ai criteri di allocazione della perdita nel diritto statunitense.
Nel commercio con gli Stati Uniti, la modalità di pagamento è una parte essenziale della negoziazione tra venditore e compratore.La scelta non incide solamente sul momento dell’incasso, ma anche sulla distribuzione del rischio e sulla possibilità di recuperare le somme in caso di errore o frode.Quali sono le modalità di pagamento utilizzabili nel mercato statunitenseAd oggi, agli strumenti tradizionali si affiancano reti elettroniche per i pagamenti domestici, carte aziendali e servizi di pagamento immediato, ma la maggiore velocità con cui i pagamenti possono essere effettuati rende ancora più importanti elementi quali la correttezza delle istruzioni di pagamento e la verifica dell’identità del beneficiario.Gli strumenti a disposizione delle imprese operano su piani diversi. Le condizioni di pagamento stabiliscono quando il prezzo è dovuto e distribuiscono il rischio commerciale; i mezzi di regolamento consentono il trasferimento dei fondi; le garanzie intervengono in caso di inadempimento; l’assicurazione e le altre coperture contribuiscono invece a mitigare il rischio di credito. Come le imprese possono regolare i rapporti commercialiSi illustrano di seguito alcuni degli strumenti e delle soluzioni attualmente a disposizione delle imprese che operano nel mercato statunitense o intrattengono rapporti commerciali con controparti negli Stati Uniti. Le diverse componenti possono coesistere nella stessa operazione. Un’impresa può, per esempio, vendere in open account, ricevere il pagamento mediante bonifico e assicurare il credito contro l’insolvenza del compratore.Condizioni e accordi di pagamentoLe condizioni e gli accordi di pagamento stabiliscono il momento in cui il prezzo è dovuto e incidono sulla distribuzione del rischio commerciale tra venditore e compratore.Di seguito alcuni esempi:- il pagamento anticipato (cash in advance) è la soluzione più favorevole al venditore: la merce viene spedita dopo l’effettivo accredito dei fondi. Riduce il rischio di insolvenza, ma trasferisce sul compratore il rischio dell’esecuzione e può risultare poco competitivo;- all’estremo opposto si colloca la vendita in open account. Il venditore spedisce la merce e concede un termine per il pagamento, normalmente eseguito mediante bonifico. La soluzione è adatta ai rapporti consolidati e alle forniture ricorrenti, ma espone al rischio di ritardo o mancato pagamento, che può essere contenuto attraverso limiti di credito, coperture assicurative o specifiche garanzie;- nella rimessa documentaria, il venditore affida alla propria banca i documenti commerciali e di trasporto, che vengono trasmessi alla banca del compratore con istruzioni sulle condizioni per la consegna. Nella formula Documents against Payment (D/P), il compratore ottiene i documenti dopo il pagamento; nella formula Documents against Acceptance (D/A), li ottiene dopo aver accettato una tratta o altro impegno di pagamento a scadenza, potendo quindi entrare in possesso della merce prima del pagamento effettivo;- nel credito documentario, la banca emittente, su richiesta del compratore, assume a favore del venditore un impegno autonomo rispetto al contratto di vendita. La banca effettua il pagamento a condizione che il venditore presenti, entro i termini stabiliti, documenti conformi alle condizioni del credito.Mezzi di regolamentoI mezzi di regolamento consentono di trasferire concretamente i fondi.Di seguito alcuni esempi:- il bonifico bancario (wire transfer) è uno dei principali mezzi di regolamento dei pagamenti commerciali internazionali, soprattutto per operazioni di elevato valore. Offre rapidità e tracciabilità; una volta eseguito, tuttavia, il richiamo non è garantito e il recupero può essere difficile se i fondi sono stati inviati al beneficiario sbagliato. È inoltre opportuno chiarire contrattualmente la ripartizione delle commissioni bancarie;- le carte aziendali e virtuali facilitano acquisti e pagamenti ai fornitori. Commissioni e limiti ne riducono tuttavia l’utilità per fatture elevate;- l’assegno conserva una certa diffusione nel mercato statunitense, ma ha un ruolo marginale nel commercio internazionale a causa dei tempi di incasso, dei costi operativi e dei rischi di mancato pagamento. Il suo utilizzo espone inoltre al rischio di sottrazione, alterazione o contraffazione, in particolare quando l’assegno viene trasmesso per posta. Ove possibile, è pertanto opportuno privilegiare mezzi di pagamento elettronici.GaranzieLe garanzie intervengono se l’obbligazione principale non viene adempiuta e rafforzano la posizione del beneficiario. Ad esempio, la lettera di credito standby (standby letter of credit, o SBLC) opera come tutela di riserva in caso di mancato adempimento dell’obbligazione principale. Protezione dal rischio di creditoL’assicurazione del credito può mitigare il rischio di insolvenza del compratore senza modificare necessariamente la condizione di pagamento o il mezzo utilizzato per trasferire i fondi. La portata della protezione dipende dalle condizioni, dai limiti e dalle esclusioni della copertura.Quale soluzione scegliere?La soluzione più appropriata dipende da numerosi fattori, tra cui l’identità e l’affidabilità della controparte, il valore dell'importo da corrispondere, il settore in cui operano le parti e le condizioni commerciali concordate.In termini generali, e fermo restando che la valutazione del merito creditizio della controparte costituisce un passaggio imprescindibile, è opportuno considerare anche i seguenti aspetti:- con un nuovo cliente o per un ordine rilevante, possono essere valutati il pagamento anticipato o il credito documentario;- con un cliente abituale e affidabile, la vendita in open account può essere la scelta adatta, eventualmente accompagnato da limiti di credito, coperture assicurative o una SBLC;- per un’operazione transfrontaliera di elevato valore, il bonifico bancario resta generalmente lo strumento di riferimento, purché le coordinate siano preventivamente verificate e le parti abbiano concordato in modo chiaro la ripartizione delle spese;- per operazioni caratterizzate da particolare complessità o da un maggiore livello di rischio commerciale, può essere opportuno valutare il ricorso a strumenti documentari, quali il credito documentario o la rimessa documentaria.Da quali frodi cautelarsi e comeTra i rischi operativi figurano il furto e la frode sugli assegni, che possono comportare l’alterazione del beneficiario o dell’importo, l’apposizione di girate false o la creazione di titoli contraffatti. Tali rischi rafforzano l’opportunità di privilegiare, ove possibile, strumenti di pagamento elettronici alternativi.Tuttavia, anche i pagamenti elettronici presentano dei rischi. Il Business Email Compromise (BEC) è una delle frodi più diffuse nei pagamenti tra imprese e prevede uno schema per cui il truffatore compromette un account di posta elettronica o impersona un fornitore e comunica false coordinate bancarie alle quali indirizzare il pagamento. Colui che esegue il pagamento autorizza così un trasferimento apparentemente regolare, ma diretto al beneficiario sbagliato.Secondo il 2026 AFP Payments Fraud and Control Survey, nel 2025 il 76% delle organizzazioni statunitensi intervistate ha subito tentativi o casi effettivi di frode nei pagamenti e il BEC ha interessato il 74% delle organizzazioni. I deepfake e le tecniche di ingegneria sociale possono rendere l’impersonificazione particolarmente credibile, consentendo di riprodurre la voce e/o l’immagine di un referente abituale. In questo contesto, è pertanto opportuno adottare procedure di controllo indipendenti tra cui:- verificare l’identità della controparte attraverso un canale di comunicazione diverso da quello potenzialmente compromesso, senza basarsi esclusivamente sul riconoscimento della voce o del volto;- confermare la modifica delle coordinate tramite recapiti previamente verificati;- separare la modifica delle coordinate del beneficiario dall’autorizzazione del pagamento, affinché una sola persona, o un singolo account compromesso, non possa modificare i dati bancari e disporre autonomamente il trasferimento. Le nuove coordinate dovrebbero essere verificate da un secondo soggetto prima dell’esecuzione del primo pagamento;- usare un sistema di doppia approvazione e/o l’autenticazione a più fattori;- non spedire la merce sulla sola base di una contabile o di uno screenshot che conferma l’avvenuto pagamento.Separatamente dai controlli antifrode, quando l’operazione presenta un collegamento con gli Stati Uniti è opportuno effettuare anche lo screening rispetto alle liste sanzionatorie applicabili, incluse quelle amministrate dall’Office of Foreign Assets Control del Dipartimento del Tesoro statunitense. La funzione primaria di tale verifica è accertare che la controparte, il beneficiario o gli altri soggetti coinvolti non siano destinatari di restrizioni che vietino o limitino l’operazione.Quali sono i criteri di allocazione della perdita nel diritto statunitenseL’Articolo 4A dell’Uniform Commercial Code disciplina diversi aspetti dei trasferimenti commerciali di fondi, tra cui la ripartizione del rischio economico tra cliente e banca in caso di frode o di errori operativi. A tal fine, assume rilievo la distinzione tra un ordine di pagamento non autorizzato e un ordine validamente autorizzato dal cliente, ancorché impartito a seguito di una frode. Nel primo caso rilevano le procedure di sicurezza, ossia le security procedures, concordate tra il cliente e la banca. Ai sensi dell’Articolo 4A, un ordine di pagamento non autorizzato può essere comunque imputato al cliente qualora le security procedures adottate siano commercialmente ragionevoli e la banca dimostri di averle applicate in buona fede e nel rispetto delle modalità concordate. In mancanza di tali presupposti, la banca può essere tenuta a riaccreditare l’importo indebitamente trasferito. L’esito della valutazione dipende pertanto dal contenuto delle procedure e dalla loro concreta applicazione.Quando il problema riguarda la discordanza tra il nome del beneficiario e il numero di conto, la banca del beneficiario può normalmente fare affidamento sul numero di conto, salvo che sappia effettivamente che il nome e il numero identificano soggetti diversi. Non si può quindi presumere che gli istituti bancari coinvolti verifichino con costanza la corrispondenza delle coordinate bancarie e la verifica indipendente di tali informazioni resta una misura di prevenzione essenziale.Quali sono le conclusioniNelle operazioni commerciali con gli Stati Uniti, il pagamento non rappresenta un mero adempimento successivo alla vendita, ma costituisce una componente essenziale della gestione del rischio. La scelta dello strumento più adeguato richiede di bilanciare correttamente condizioni di pagamento, modalità di regolamento, eventuali garanzie e strumenti di protezione del credito.Non esiste una soluzione universalmente preferibile: pagamento anticipato, open account, bonifico bancario, strumenti documentari e carte di pagamento rispondono a esigenze operative e livelli di rischio differenti. Qualunque sia la soluzione adottata, l’efficacia delle misure di controllo resta determinante. In particolare, la verifica indipendente delle coordinate bancarie, l’impiego di procedure di autorizzazione adeguate e il rispetto di protocolli interni semplici ma rigorosi rappresentano strumenti essenziali per ridurre il rischio di frodi e di pagamenti indirizzati a destinatari non legittimi.Copyright © - Riproduzione riservata
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Fonte: https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/09/11/pagamenti-uniti-strumenti-frodi-tutele
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