Sostenibilità: la risposta di Assonime sulle linee guida attuative della direttiva sul dovere di diligenza delle imprese
Assonime, con il documento di 14/2026, ha risposto alla consultazione pubblica avviata dalla Commissione europea sulle linee guida attuative della Corporate Sustainability Due Diligence Directive, evidenziando l’importanza di questo passaggio per completare il quadro normativo e orientare le imprese nell’adempimento degli obblighi di due diligence. Il questionario della Commissione affronta tutte le principali fasi del dovere di diligenza, dalla governance alla gestione del rischio, dalla valutazione degli impatti alla loro prevenzione e mitigazione, fino al coinvolgimento degli stakeholder, al sostegno alle PMI, agli strumenti contrattuali e alle politiche di gruppo. Nella propria risposta, Assonime sottolinea che le Guidelines dovrebbero costituire un supporto operativo, fornendo esempi e best practices non vincolanti, lasciando alle imprese la discrezionalità necessaria per valutazioni caso per caso, in coerenza con le specificità delle attività e delle catene del valore.
Con un comunicato stampa del 24 luglio 2026, Assonime annuncia la pubblicazione del documento consultazioni 14/2026 da titolo “Open Public Consultation on the Corporate Sustainability Due Diligence Directive Guidelines” con cui ha risposto alla Consultazione della Commissione europea sulle linee guida attuative della direttiva sul dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità (CSDDD, direttiva (UE) 2024/1760), come modificata dalla direttiva (UE) 2026/470 (cd. Omnibus I).La consultazione mira a raccogliere elementi conoscitivi ed esperienze pratiche in vista dell'emanazione delle linee guida della Commissione sulle modalità di adempimento degli obblighi di due diligence. Secondo Assonime è questo un passaggio di particolare importanza per il completamento del quadro normativo e per orientare le imprese una volta recepita la direttiva nell'attuazione dei relativi obblighi. Il questionario si articola in diverse sezioni che ripercorrono le principali fasi del dovere di diligenza:i) integrazione della diligenza negli assetti di governo societario e nei sistemi di gestione del rischio;ii) individuazione e valutazione degli impatti avversi sui diritti umani e sull'ambiente e la prioritizzazione degli stessi;iii) misure per prevenire e correggere gli impatti;iv) sostegno alle piccole imprese;v) coinvolgimento degli stakeholders;vi) strumenti contrattuali;vii) politiche di gruppo.La risposta Assonime sottolinea, in particolare, la funzione che le Guidelines dovrebbero assumere quale strumento di supporto alle imprese, limitandosi a fornire esempi e best practices non tassative ed esaustive e lasciando alle imprese la discrezionalità di effettuare valutazioni caso per caso, in linea con le caratteristiche specifiche delle loro attività e delle loro catene del valore.Copyright © - Riproduzione riservata
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