Diritto societario europeo: l’analisi di Assonime sul nuovo modello EU Inc.
Con il Position Paper n. 9/2026, Assonime analizza la proposta di Regolamento sulla European Company (EU Inc.), considerata una delle iniziative più significative per il diritto societario europeo nell’attuale fase di rilancio della competitività. La proposta mira a creare un quadro giuridico uniforme capace di sostenere innovazione, crescita e accesso ai capitali, in coerenza con le priorità delineate dai rapporti Letta e Draghi e con l’agenda europea sulla Savings and Investment Union. Il documento attribuisce al diritto societario una funzione strategica: non solo armonizzazione, ma leva di politica economica e industriale. Assonime sostiene l’iniziativa, individuando cinque principi guida per garantire autonomia del regime, ampia libertà statutaria, accessibilità per tutte le imprese, riconoscimento delle specificità delle startup e delle scale‑up e un sistema di applicazione uniforme. La EU Inc. è presentata come strumento essenziale per superare la frammentazione normativa e rafforzare l’ecosistema imprenditoriale europeo.
Assonime ha pubblicato il Position Papers n. 9/2026 dal titolo “A Single Market Needs a Single Corporate Law. Building European Corporate Law for competitiveness”.Il Position Paper analizza la proposta di Regolamento che istituisce la European Company (EU Inc.) che rappresenta una delle più rilevanti iniziative di diritto societario europeo dalla nascita del Mercato Unico. La proposta non si limita infatti a introdurre un nuovo regime societario opzionale, ma mira a creare un quadro giuridico europeo uniforme, capace di sostenere l'innovazione, facilitare l'accesso ai capitali e rafforzare la competitività delle imprese europee. Il documento colloca la proposta di Regolamento nel più ampio contesto delle priorità delineate dai rapporti Letta e Draghi e dell'agenda europea sulla competitività e sulla Savings and Investment Union, sottolineando come la principale sfida dell'Europa non sia più soltanto il completamento del mercato interno, ma la capacità di consentire alle imprese innovative di nascere, crescere, attrarre capitali e rimanere in Europa lungo l'intero ciclo di vita.In questa prospettiva, il diritto societario assume una funzione nuova: non solo strumento di armonizzazione e di tutela degli stakeholder, ma anche leva di politica economica e industriale, capace di incidere sull'attrattività dell'ecosistema europeo per imprese e investitori. Assonime sostiene con convinzione l'iniziativa della Commissione, ritenendo che la persistente frammentazione dei diritti societari nazionali rappresenti uno dei principali ostacoli all'integrazione dei mercati europei dei capitali e alla crescita delle imprese.La proposta individua correttamente nella semplificazione normativa, nella digitalizzazione e nella certezza del diritto condizioni essenziali per rafforzare l'ecosistema imprenditoriale europeo. Al tempo stesso, il successo della EU Inc. dipenderà dalla sua effettiva capacità di offrire un quadro giuridico competitivo, stabile e attrattivo, preservando gli elementi innovativi della proposta e rafforzandone alcuni principi fondamentali. A tal fine, il documento individua cinque principi guida:- in primo luogo, il nuovo regime dovrebbe configurarsi come un ordinamento societario europeo realmente autonomo, limitando al minimo il rinvio ai diritti nazionali e impedendo che l'assimilazione della EU Inc. a una forma societaria domestica finisca per riprodurre la frammentazione che il Regolamento intende superare;- in secondo luogo, il Regolamento dovrebbe valorizzare l'autonomia statutaria e la libertà contrattuale, consentendo alle imprese di adottare modelli di governance coerenti con le migliori pratiche internazionali e favorendo un approccio orientato al private ordering;- in terzo luogo, la EU Inc. dovrebbe mantenere una vocazione universale, risultando accessibile a tutte le imprese, indipendentemente dalle dimensioni, dal settore di attività o dalla fase del ciclo di vita, comprese quelle che intendono accedere ai mercati dei capitali;- in quarto luogo, il documento sottolinea l'esigenza di riconoscere le specificità delle startup e delle scale-up innovative, assicurando pieno riconoscimento agli strumenti di governance e di finanziamento comunemente utilizzati nei mercati internazionali del venture capital, quali ad esempio, azioni privilegiate, strumenti convertibili, piani di incentivazione e accordi tra soci;- infine, Assonime evidenzia come l'efficacia del nuovo regime dipenda anche dalla creazione di un sistema di applicazione uniforme, fondato su interpretazioni coerenti, giurisdizioni specializzate, formazione dei giudici, cooperazione tra autorità nazionali e, ove opportuno, ricorso all'arbitrato per la soluzione delle controversie.Copyright © - Riproduzione riservata
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