Quality Act: avviata la seconda consultazione
Prosegue il percorso della Commissione europea verso l'adozione di un futuro atto legislativo dedicato ai posti di lavoro di qualità. Con l'avvio della seconda fase della consultazione delle parti sociali, Bruxelles individua cinque ambiti prioritari di intervento: gestione algoritmica e intelligenza artificiale nei luoghi di lavoro, salute e sicurezza, tutela dei lavoratori nelle catene di subappalto, transizione verde e digitale e rafforzamento del dialogo sociale e delle attività ispettive. L'iniziativa, che dovrebbe sfociare in una proposta legislativa entro la fine dell'anno, punta a coniugare innovazione, competitività e tutela dei diritti dei lavoratori, confermando il ruolo centrale del modello sociale europeo.
La Commissione europea compie un nuovo passo verso la definizione di un quadro normativo unitario in materia di lavoro di qualità, avviando la seconda fase della consultazione delle parti sociali europee sul futuro "Quality Jobs Act", il provvedimento annunciato dalla Presidente Ursula von der Leyen nel discorso sullo Stato dell'Unione del 2025 e destinato a essere presentato entro la fine dell'anno.L'iniziativa si inserisce nella più ampia strategia europea volta a rafforzare la competitività dell'Unione senza rinunciare ai principi che caratterizzano il modello sociale europeo. L'obiettivo dichiarato è quello di aggiornare la disciplina del lavoro alla luce delle profonde trasformazioni determinate dalla digitalizzazione, dall'intelligenza artificiale, dalla transizione ecologica e dalle nuove modalità di organizzazione delle attività produttive, assicurando al contempo elevati livelli di tutela dei lavoratori.Aree di interventoLa consultazione individua cinque aree di intervento ritenute prioritarie.Un primo filone riguarda la gestione algoritmica e l'impiego dell'intelligenza artificiale nei rapporti di lavoro. La Commissione intende definire regole che garantiscano trasparenza nei processi decisionali automatizzati, assicurino un effettivo controllo umano sulle decisioni che incidono sui lavoratori e limitino forme di monitoraggio continuo che possano compromettere la dignità e la riservatezza dei dipendenti.Un secondo ambito di particolare rilievo concerne la salute e la sicurezza sul lavoro, con l'obiettivo di adeguare la normativa europea alle nuove modalità di svolgimento della prestazione lavorativa. Tra i temi oggetto di approfondimento figurano la tutela dei lavoratori che operano al di fuori dei tradizionali locali aziendali, la regolamentazione dei rischi connessi al telelavoro e allo smart working, nonché l'introduzione di misure più efficaci per prevenire i rischi psicosociali, comprese le molestie e le violenze nei luoghi di lavoro.La Commissione intende inoltre rafforzare la tutela dei lavoratori impiegati nelle catene di subappalto, settore nel quale persistono significative criticità in termini di trasparenza, responsabilità e rispetto delle condizioni di lavoro. L'obiettivo è migliorare l'applicazione delle norme esistenti e prevenire fenomeni di sfruttamento della manodopera attraverso una più chiara individuazione delle responsabilità lungo l'intera filiera produttiva.Particolare attenzione sarà dedicata anche alla transizione verde e digitale, con l'intento di accompagnare imprese e lavoratori nei processi di trasformazione economica. In tale prospettiva, la Commissione punta a favorire lo sviluppo delle competenze professionali, promuovere percorsi di aggiornamento e riqualificazione e valorizzare il dialogo sociale quale strumento fondamentale per gestire i cambiamenti organizzativi senza lasciare indietro i lavoratori maggiormente esposti ai processi di riconversione.Ipotesi di interventoInfine, il futuro intervento legislativo dovrebbe rafforzare il sistema delle garanzie e dei controlli, attribuendo un ruolo centrale alle parti sociali e alle autorità ispettive. Tra le ipotesi allo studio figurano il potenziamento delle ispezioni sul lavoro, l'inasprimento delle sanzioni nei confronti dei datori di lavoro che violano la normativa e il rafforzamento del dialogo sociale quale elemento imprescindibile del modello europeo di regolazione del mercato del lavoro.Con l'avvio della seconda fase della consultazione, che si concluderà nel settembre 2028, le organizzazioni sindacali e quelle datoriali saranno chiamate a esprimere le proprie osservazioni sulle linee di intervento prospettate dalla Commissione. Al termine della consultazione, le parti sociali potranno decidere di avviare un negoziato volto alla conclusione di un accordo comune, secondo quanto previsto dal diritto dell'Unione europea.Copyright © - Riproduzione riservata
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Fonte: https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/07/21/quality-act-avviata-seconda-consultazione
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