Adesione automatica previdenza complementare: le indicazioni della Covip
Con la Deliberazione del 19 giugno 2026, la COVIP ha fornito le prime istruzioni operative sulla nuova disciplina dell’adesione automatica alla previdenza complementare, introdotta dalla legge n. 199/2025 e applicabile alle assunzioni effettuate dal 1° luglio 2026. Le direttive chiariscono il funzionamento del nuovo meccanismo che sostituisce il precedente sistema del silenzio-assenso sul TFR, prevedendo l’automatica iscrizione del lavoratore a una forma pensionistica complementare sin dalla data di assunzione, salvo rinuncia entro 60 giorni. Particolare attenzione viene dedicata alle diverse opzioni esercitabili dai lavoratori di prima assunzione e da quelli già iscritti a forme pensionistiche complementari che instaurano un nuovo rapporto di lavoro, nonché ai nuovi obblighi informativi e documentali posti a carico del datore di lavoro.
La Covip, nella Deliberazione del 19 giugno 2026, ha fornito le prime indicazioni operative sulla nuova disciplina dell’adesione automatica alla previdenza complementare, introdotta dalla legge n. 199/2025 e applicabile alle assunzioni effettuate dal 1° luglio 2026. La riforma supera il tradizionale meccanismo del silenzio-assenso sul TFR e prevede l’automatica iscrizione dei lavoratori dipendenti del settore privato a una forma pensionistica complementare sin dalla data di assunzione, salvo espressa rinuncia entro sessanta giorni.Le direttive chiariscono che il nuovo sistema interessa sia i lavoratori di prima assunzione sia, in determinate circostanze, coloro che instaurano un nuovo rapporto di lavoro dopo il 30 giugno 2026 e risultano già iscritti a una forma pensionistica complementare con conferimento del TFR. Centrale diventa il ruolo del datore di lavoro, chiamato a fornire una specifica informativa al momento dell’assunzione e a raccogliere le eventuali scelte del lavoratore entro i termini previsti dalla normativa.Il lavoratore può confermare l’adesione automatica, rinunciarvi mantenendo il TFR nel regime ordinario, scegliere una diversa forma pensionistica complementare o, nei casi previsti dagli accordi collettivi, destinare soltanto una quota del TFR alla previdenza complementare. Le medesime direttive disciplinano, inoltre, le modalità di individuazione del fondo pensione destinatario dei flussi contributivi e gli effetti dell’adesione automatica sul versamento del TFR e delle contribuzioni contrattuali.Copyright © - Riproduzione riservata
Covip, deliberazione 19/06/2026
Per approfondire questo argomento leggi anche: Adesione automatica alla previdenza complementare dal 1° luglio 2026: arrivano le istruzioni della Covip Giuseppe Rocco
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