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News area Lavoro

Stop all'IA che analizza emozioni e stress dei lavoratori

Con il comunicato stampa del 28 maggio 2026, il Garante per la Protezione dei Dati Personali informa di aver inviato un avvertimento a una start-up italiana per un plug-in di IA che analizza chat aziendali rilevando stress ed emozioni. L'Autorità ricorda che il Regolamento UE sull'IA (AI Act) vieta tassativamente l'uso di sistemi per dedurre stati emotivi nei luoghi di lavoro, sottolineando rischi di discriminazione e l'illegittimità di tale trattamento per i datori di lavoro.

Oggetto dell'interventoIl Garante per la protezione dei dati personali è intervenuto nei confronti di una start-up italiana che ha sviluppato un componente aggiuntivo (plug-in) per le piattaforme di messaggistica aziendale più diffuse, come Slack e Microsoft Teams. Lo strumento utilizza l'intelligenza artificiale e l'analisi semantica per monitorare le conversazioni scritte dei dipendenti, con l'obiettivo dichiarato di rilevare il loro livello di stress psicologico, il linguaggio utilizzato e lo stato emotivo.La finalità dichiarata e il ruolo dei datori di lavoroLa start-up ha precisato che il servizio è attivato solo su base volontaria da parte del singolo lavoratore, il quale riceverebbe suggerimenti personalizzati per gestire il proprio benessere. Secondo l'azienda, il datore di lavoro che acquista il servizio non avrebbe accesso ai contenuti delle chat né ai risultati individuali dei dipendenti, ricevendo esclusivamente report aggregati sul clima aziendale. Nonostante queste garanzie formali, il Garante ha rilevato criticità sostanziali nella gestione di dati così sensibili.Il divieto normativo europeoL'Autorità ha richiamato l'attenzione sul Regolamento europeo sull'intelligenza artificiale (AI Act), che vieta espressamente l'immissione sul mercato, la messa in servizio o l'uso di sistemi di IA destinati a dedurre o analizzare le emozioni delle persone nei contesti lavorativi e educativi. Questo divieto assoluto si affianca alle tutele già previste dal GDPR e dallo Statuto dei Lavoratori, che proteggono la dignità e la libertà dei lavoratori da controlli a distanza invasivi. Il Garante ha sottolineato che i dati relativi alla sfera emotiva e allo stress sono particolarmente delicati e il loro trattamento, anche solo potenziale, crea un rischio elevato per i diritti fondamentali.I rischi evidenziati dal GaranteOltre alla violazione del divieto specifico sull'analisi delle emozioni, l'Autorità ha evidenziato rischi intrinseci alla tecnologia utilizzata:- Mancanza di Trasparenza: I modelli linguistici e l'analisi semantica possono produrre risultati non sempre spiegabili o verificabili (il cosiddetto problema della "scatola nera").- Rischi di Discriminazione: Valutazioni automatizzate basate su stati emotivi percepiti potrebbero portare a trattamenti discriminatori o lesivi per i lavoratori, influenzando indirettamente le decisioni aziendali.- Accesso Indiretto: Esiste il rischio concreto che, attraverso i report aggregati o malfunzionamenti del sistema, i datori di lavoro possano accedere indirettamente a informazioni sulla sfera privata ed emotiva dei dipendenti, cosa illegittima.Le richieste dell'AutoritàIl Garante ha invitato la start-up ad adottare immediatamente misure adeguate sin dalla progettazione del servizio (privacy by design) per prevenire qualsiasi rischio di accesso, diretto o indiretto, a informazioni relative alla sfera emotiva. L'avvertimento chiarisce che non è sufficiente limitare l'accesso ai dati individuali se la natura stessa del trattamento (analisi delle emozioni sul lavoro) è vietata dalla normativa europea. L'obiettivo è impedire che tecnologie invasive si radichino negli ambienti di lavoro, compromettendo la serenità e i diritti dei lavoratori.In sintesi, l'intervento del Garante marca un confine netto: l'innovazione tecnologica e il benessere aziendale non possono giustificare il monitoraggio delle emozioni dei dipendenti, una pratica considerata incompatibile con la dignità del lavoro e la normativa privacy europea.Copyright © - Riproduzione riservata

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Fonte: https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/05/29/stop-ia-analizza-emozioni-stress-lavoratori

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