Crisi d’impresa: l’analisi dei commercialisti sul concordato minore
Il documento “Il concordato minore nel codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza” pubblicato dal Consiglio e dalla Fondazione nazionali dei commercialisti analizza in modo sistematico il concordato minore, la procedura di regolazione della crisi da sovraindebitamento disciplinata dagli artt. 74‑83 del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza. Dopo aver definito presupposti soggettivi e oggettivi di accesso, l’elaborato ricostruisce le diverse fasi procedurali, evidenziando il ruolo del debitore, dell’OCC, dei creditori e del Tribunale, sia nell’apertura sia nell’omologa. Ampio spazio è dedicato alle modifiche introdotte dai decreti correttivi e al contributo della giurisprudenza, non sempre uniforme, anche alla luce della Direttiva Insolvency. Il lavoro assume un taglio operativo: illustra la documentazione da allegare alla proposta e offre modelli di piano e di concordato in continuità o liquidatorio, con focus su imprenditore agricolo e professionista.
Il Consiglio e la Fondazione nazionali dei commercialisti “Il concordato minore nel codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza” realizzato dalla Commissione di studio “Sovraindebitamento e procedure minori” il cui consigliere delegato alla materia è la segretaria nazionale Giovanna Greco.L’elaborato ha ad oggetto un approfondimento dedicato alla procedura di concordato minore introdotta dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, di cui al d.lgs. 12 gennaio 2019, n. 14, tra gli strumenti di regolazione della crisi in materia di sovraindebitamento.Il lavoro, analizza le disposizioni normative previste agli artt.74-83 del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, dopo aver individuato i presupposti soggettivi e oggettivi per l’accesso alla procedura ne analizza le diverse fasi evidenziando anche il ruolo svolto dal debitore, dall’OCC, dai creditori e dal Tribunale sia nella fase di apertura che nella successiva fase di omologa. Vengono evidenziate anche le modifiche apportate alla normativa a seguito dei diversi decreti correttivi intervenuti successivamente all’emanazione del d.lgs. 12 gennaio 2019, n. 14 anche in attuazione della c.d. Direttiva Insolvency soffermandosi anche sui prevalenti orientamenti assunti della giurisprudenza.Il lavoro si propone quale strumento operativo proponendo anche una dettagliata analisi della documentazione che il debitore deve allegare alla proposta nonché modelli di proposta e di piano di concordato minore in continuità, con specifiche considerazioni in caso di imprenditore agricolo e di professionista, ovvero di concordato minore liquidatorio.Il tutto nella consapevolezza che si è in presenza di strumenti che vedono un dibattito giurisprudenziale non unanime in un quadro normativo in continua evoluzione che a breve dovrà anche rapportarsi con la Direttiva (UE) 2026/779 del 30 marzo 2026 che vede quale termine ultimo di recepimento il 22 gennaio 2029.Copyright © - Riproduzione riservata
CNDCEC – FNC Ricerca, documento 29/04/2026
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