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Tutela della clientela bancaria e finanziaria: strumenti e ruolo strategico del commercialista

Il documento pubblicato il 27 aprile 2026 dal Consiglio e dalla Fondazione nazionali dei commercialisti, dal titolo “Tutela della clientela bancaria e finanziaria. Strumenti di tutela, vantaggi per le imprese e impatti sul mercato del credito. Focus sull’Arbitro Bancario Finanziario (ABF)”, approfondisce la tutela della clientela bancaria e finanziaria. L’evoluzione normativa, insieme alla crescente complessità dei prodotti finanziari e alla digitalizzazione dei servizi, ha portato alla definizione di un sistema di regole volto a ridurre l’asimmetria informativa tra intermediari e utenti e a rafforzare la protezione degli investitori retail. Le autorità di vigilanza, Banca d’Italia, Consob, EBA, ESMA, contribuiscono a uniformare le prassi attraverso linee guida e regolamenti. In questo contesto, il commercialista assume un ruolo sempre più strategico: presidia i rapporti banca‑impresa e banca‑cliente, gestisce reclami e ricorsi all’ABF, analizza i rapporti bancari e valuta fenomeni come usura o anatocismo. La tutela della clientela diventa così una leva operativa che rafforza la trasparenza, la gestione del credito e la solidità finanziaria dell’impresa.

Il Consiglio e la Fondazione nazionali dei commercialisti hanno pubblicato il 27 aprile 2026, un documento intitolato “Tutela della clientela bancaria e finanziaria. Strumenti di tutela, vantaggi per le imprese e impatti sul mercato del credito. Focus sull’Arbitro Bancario Finanziario (ABF)”, nell’ambito delle attività dell’area Finanza aziendale coordinata dal Vicepresidente nazionale Antonio Repaci.La protezione dei clienti bancari e finanziari rappresenta ormai un pilastro dell’ordinamento europeo e nazionale in materia di intermediazione. L’aumento della complessità tecnica, l’innovazione digitale e la diffusione di prodotti finanziari ad alto contenuto informativo hanno portato alla costruzione di un sistema multilivello di regole volto a ridurre l’asimmetria informativa tra intermediari e utenti.L’evoluzione normativa ha segnato il passaggio da un modello basato sulla sola trasparenza a un impianto più avanzato, fondato su:- obblighi di correttezza,- diligenza,- professionalità,- valutazione di adeguatezza e appropriatezza,- gestione dei conflitti di interesse,- responsabilità nella product governance.L’obiettivo delle autorità è rendere i prodotti più comprensibili e rafforzare la tutela degli investitori retail. In questo quadro, Banca d’Italia, Consob, EBA ed ESMA svolgono un ruolo centrale attraverso linee guida e regolamenti che uniformano le prassi di mercato. Accanto alle norme, assume rilievo anche il comportamento dei clienti, spesso influenzato da bias cognitivi e limiti decisionali.La digitalizzazione dei servizi finanziari apre nuove opportunità ma introduce anche rischi, che richiedono ulteriori presidi, come quelli previsti dal GDPR e dalle regole sulla strong customer authentication. La tutela della clientela e la crescente diffusione degli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie stanno diventando ambiti strategici per i commercialisti, sempre più coinvolti nella gestione di rapporti bancari complessi. Nella consulenza ordinaria, infatti, il commercialista è spesso il primo riferimento per imprese e consumatori.Il professionista non è più solo un esperto contabile e fiscale, ma un vero consulente strategico nei rapporti banca‑impresa e banca‑cliente. Attività come la gestione dei reclami, la predisposizione dei ricorsi all’ABF (Arbitro Bancario Finanziario), l’analisi dei rapporti bancari e la valutazione di fenomeni quali usura, anatocismo o commissioni indebite richiedono competenze tecniche che il commercialista possiede o può sviluppare.Un ulteriore profilo rilevante riguarda l’impatto dei rapporti bancari sul rating creditizio e, più in generale, sulla continuità aziendale.La tutela della clientela bancaria e finanziaria non è quindi un tema solo giuridico, ma un ambito operativo che rafforza il ruolo del commercialista come:- garante della trasparenza,- consulente nella gestione del credito,- supporto nelle controversie,- presidio della solidità finanziaria dell’impresa.Gli strumenti di tutela diventano così leve operative per valorizzare l’impresa cliente e proteggere il consumatore.Copyright © - Riproduzione riservata

CNDCEC – FNC Ricerca, documento 27/04/2026

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Fonte: https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/04/28/tutela-clientela-bancaria-finanziaria-strumenti-ruolo-strategico-commercialista

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