Proroga Bonus donna, giovani e ZES al 2026: le novità del decreto Milleproroghe
Con un emendamento al decreto Milleproroghe viene confermata la continuità delle misure di sostegno all’occupazione previste dal D.L. n. 60/2024 (Decreto Coesione). La proroga riguarda in particolare gli esoneri contributivi dedicati a donne, giovani e lavoratori operanti nelle Zone Economiche Speciali. Il Bonus Donna sarà operativo fino al 31 dicembre 2026, mentre il Bonus Giovani e il Bonus ZES sono prorogati fino al 30 aprile 2026. Le misure restano condizionate, nella misura massima del 100%, al requisito dell’incremento occupazionale netto.
L’emendamento approvato nell’ambito del decreto Milleproroghe interviene in modo significativo sul sistema degli incentivi all’occupazione introdotti dal Decreto-Legge n. 60 del 7 maggio 2024 (cosiddetto “Decreto Coesione”), garantendone la continuità anche per il 2026.
In particolare, la proroga riguarda gli esoneri contributivi disciplinati dagli articoli 22, 23 e 24 del D.L. n. 60/2024, confermando l’impianto agevolativo rivolto a tre categorie ritenute strategiche per le politiche attive del lavoro: giovani, donne e lavoratori inseriti nelle Zone Economiche Speciali (ZES), con specifica attenzione ai territori del Mezzogiorno.
Nel dettaglio, il “Bonus Donna” viene esteso fino al 31 dicembre 2026, mentre il “Bonus Giovani” e il “Bonus ZES” sono prorogati fino al 30 aprile 2026. L’agevolazione resta riconosciuta nella misura del 100% dell’esonero contributivo, subordinatamente alla realizzazione di un incremento occupazionale netto da parte del datore di lavoro.
La scelta di differenziare la durata delle misure risponde a esigenze di copertura finanziaria e di programmazione delle risorse stanziate in Legge di Bilancio, ma conferma la volontà politica di mantenere attivi strumenti considerati centrali per il rafforzamento dell’occupazione stabile e per la riduzione dei divari territoriali e di genere.
Sul punto, il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, ha precisato che la proroga degli incentivi “non è mai stata in discussione” e che l’intervento rappresenta il massimo risultato conseguibile alla luce delle risorse disponibili, ribadendo come giovani, donne e Sud costituiscano priorità strategiche dell’azione di Governo.
Dal punto di vista operativo, le imprese dovranno continuare a verificare con attenzione il requisito dell’incremento occupazionale netto, elemento centrale per il riconoscimento del beneficio nella misura piena. Tale condizione, oltre a rappresentare un vincolo tecnico, assume un rilievo sostanziale nella logica delle politiche di coesione, orientate non solo alla riduzione del costo del lavoro, ma alla creazione effettiva di nuova occupazione.
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Per approfondire questo argomento leggi anche: Milleproroghe 2026: con gli emendamenti arriva la proroga dei bonus occupazione Rita Friscolanti
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