PNRR: in GU le misure urgenti per accelerarne l’attuazione
Il decreto‑legge 19 febbraio 2026, n. 19 introduce misure urgenti per accelerare l’attuazione del PNRR e semplificare i rapporti tra cittadini e pubblica amministrazione. Rafforza il monitoraggio degli interventi imponendo ai soggetti attuatori l’aggiornamento mensile del sistema ReGiS e proroga fino al 2026 gli incarichi dirigenziali legati al PNRR, estendendo la durata delle strutture di missione e del personale assegnato fino al 2029, con una spesa autorizzata di 24,6 milioni annui dal 2027 al 2029. Sul fronte dei servizi ai cittadini, il decreto elimina l’obbligo di presentare l’ISEE, introduce la CIE a validità illimitata per gli over 70, consente la tessera elettorale digitale e semplifica il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica. Per le imprese, il provvedimento punta a una PA più efficiente grazie a digitalizzazione, interoperabilità e certezza amministrativa.
Entrerà in vigore il 20 febbraio 2026 il decreto legge 19 febbraio 2026, n. 19 recante ulteriori disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e in materia di politiche di coesione, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 41 del 19 febbraio 2026 che ha l’obiettivo di snellire gli iter amministrativi e garantire l’effettiva attuazione del PNRR.
In particolare il decreto stabilisce, tra l’altro, che i soggetti incaricati di realizzare gli interventi del PNRR devono aggiornare ogni mese, entro il giorno 10, il sistema informatico ReGiS con il cronoprogramma aggiornato e con lo stato di avanzamento delle attività e delle spese. Devono anche indicare se l’intervento è in linea con il raggiungimento degli obiettivi previsti oppure segnalare eventuali criticità, così da permettere, se necessario, l’attivazione dei poteri sostitutivi previsti dalla legge.
Le amministrazioni centrali e i soggetti attuatori continueranno a svolgere tutte le attività di gestione, monitoraggio, rendicontazione e controllo anche dopo il 31 dicembre 2026, finché non saranno completati tutti gli obblighi legati al PNRR, sempre utilizzando il sistema ReGiS.
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, attraverso la Ragioneria Generale dello Stato, si occuperà di sviluppare le funzionalità necessarie del sistema ReGiS per supportare queste attività e per eventuali futuri monitoraggi di altri programmi finanziati con fondi nazionali o europei. Per farlo potrà avvalersi di società a prevalente partecipazione pubblica tramite apposite convenzioni.
Per garantire che gli interventi e gli obiettivi del PNRR vengano portati a termine nei tempi previsti, il decreto proroga fino al 31 dicembre 2026 tutti gli incarichi dirigenziali – sia di livello generale che non generale – già in essere presso la Struttura di missione PNRR della Presidenza del Consiglio e presso le varie unità di missione create per l’attuazione del Piano.
Per assicurare continuità nelle attività di monitoraggio, rendicontazione, controllo e gestione dei flussi finanziari, la durata della Struttura di missione PNRR, delle unità di missione e delle strutture dirigenziali collegate viene ulteriormente estesa fino al 31 dicembre 2029. La proroga riguarda anche il Nucleo PNRR Stato‑Regioni.
Fino alla stessa data del 2029 vengono prorogati anche i provvedimenti di comando o fuori ruolo del personale non dirigenziale già assegnato a questi uffici, salvo eventuale richiesta di revoca da parte delle amministrazioni di provenienza. Inoltre, per coprire gli incarichi dirigenziali necessari al funzionamento di queste strutture, sarà possibile conferire incarichi anche in deroga ai limiti normalmente previsti dalla normativa sul pubblico impiego.
Per sostenere queste proroghe e il funzionamento delle strutture fino al 2029 è autorizzata una spesa di 24.644.072 euro per ciascuno degli anni dal 2027 al 2029.
Il decreto inoltre introduce una serie di misure pensate per semplificare la vita dei cittadini e rendere più efficienti i rapporti con la pubblica amministrazione. Tra le novità principali:
- l’ISEE in quanto scuole, università, comuni e altri enti che erogano prestazioni sociali agevolate non potranno più chiedere ai cittadini di presentarlo. Saranno infatti le amministrazioni stesse ad acquisire automaticamente i dati necessari dall’INPS tramite la Piattaforma digitale nazionale dati;
-la carta d’identità elettronica. Dal 30 luglio 2026, le CIE rilasciate alle persone con almeno settant’anni avranno validità illimitata e saranno valide per l’espatrio. Rimane comunque possibile rinnovarle dopo dieci anni, qualora serva aggiornare i certificati di autenticazione;
- la tessera elettorale, che potrà diventare digitale su richiesta dell’elettore, basandosi sui dati dell’Anagrafe nazionale della popolazione residente;
- la semplificazione del procedimento del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica: il provvedimento finale non sarà più adottato dal Presidente della Repubblica, ma dal Presidente del Consiglio di Stato, rendendo l’iter più rapido e snello.
In riferimento alle imprese, il Decreto segna un’evoluzione nell’ordinamento amministrativo italiano, tramite un intervento sistemico fondato su digitalizzazione, interoperabilità e certezza amministrativa. L’obiettivo dichiarato è rendere la P.A. più efficiente, ridurre gli attriti burocratici e garantire la realizzazione degli investimenti strategici del PNRR.
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Decreto legge 19/02/2026, n. 19 (Gazzetta Ufficiale 19/02/2026, n. 41)
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Fonte: https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/02/20/pnrr-gu-misure-urgenti-accelerarne-attuazione
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