Assegno Unico e Universale: validità delle domande e importi 2026
Con la circolare n. 7 del 2026, l’INPS fornisce chiarimenti in merito alla presentazione delle domande di Assegno Unico e Universale per l’anno 2026, confermando la validità in continuità delle istanze già accolte negli anni precedenti. Il documento illustra inoltre l’aggiornamento annuale degli importi, delle maggiorazioni e delle soglie ISEE, rideterminati sulla base della variazione dell’indice del costo della vita. Vengono infine fornite indicazioni sull’applicazione dell’ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione, rilevante ai fini del calcolo dell’AUU a decorrere da quest’anno.
L’INPS, nella circolare n. 7 del 30 gennaio 2026, interviene in materia di Assegno Unico e Universale per i figli a carico, fornendo indicazioni operative per l’anno 2026 in merito alla validità delle domande già presentate, all’aggiornamento degli importi e delle maggiorazioni, nonché all’applicazione delle nuove soglie ISEE.
Validità istanze pregresse
L’Istituto conferma che le domande di AUU presentate negli anni precedenti al 2026 e risultate in stato “accolta” restano valide anche per l’anno in corso, in applicazione del principio di semplificazione e di erogazione d’ufficio della prestazione. Pertanto, per continuare a beneficiare dell’Assegno Unico nel 2026, non è necessario presentare una nuova domanda, salvo i casi di decadenza, revoca, rinuncia o rigetto della precedente istanza. Resta fermo l’obbligo di comunicare eventuali variazioni rilevanti, quali la nascita di un figlio o il raggiungimento della maggiore età.
Riduzione importo senza ISEE
La circolare chiarisce inoltre che, a partire dal mese di marzo 2026, in assenza di una Dichiarazione Sostitutiva Unica valida, l’importo dell’AUU sarà determinato sulla base degli importi minimi previsti dalla normativa. Qualora la DSU venga presentata entro il 30 giugno 2026, gli importi già erogati saranno ricalcolati a decorrere dal mese di marzo, con il riconoscimento dei relativi arretrati. L’INPS richiama l’attenzione sulla necessità di una DSU correttamente attestata per poter beneficiare di un importo superiore al minimo.
Importi aggiornati
In attuazione dell’articolo 4, comma 11, del decreto legislativo n. 230/2021, la circolare recepisce l’adeguamento annuale degli importi e delle soglie ISEE sulla base della variazione dell’indice dei prezzi al consumo, pari per il 2025 a +1,4%. A decorrere dal 1° gennaio 2026, gli importi dell’AUU e le relative maggiorazioni risultano pertanto rideterminati nei valori indicati nella tabella allegata alla circolare.
Nuovo indicatore ISEE
Il documento richiama infine l’introduzione, a partire dal 1° gennaio 2026, dell’ISEE per prestazioni familiari e per l’inclusione, previsto dalla legge di Bilancio 2026. Tale indicatore è utilizzato per il calcolo dell’importo dell’AUU a decorrere dalla mensilità di marzo 2026, mentre le mensilità di gennaio e febbraio restano calcolate sulla base dell’ISEE in corso di validità al 31 dicembre 2025.
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INPS, circolare 30/01/2026, n. 7
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