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Vigilanza sugli enti cooperativi: in arrivo l’Albo nazionale

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy informa che le rappresentanze di settore hanno presentato i contenuti del disegno di legge delega per la riforma della vigilanza sugli enti cooperativi e mutualistici. Un provvedimento atteso da oltre vent'anni che da un lato ribadisce i principi costituzionali, come il riconoscimento della funzione sociale della cooperazione a carattere di mutualità, dall'altro adegua il quadro legislativo ai mutamenti legati all'attuale contesto economico e sociale. In particolare, il disegno di legge delega mira a modernizzare la normativa sulla vigilanza, allineandola al contesto economico e sociale attuale e a promuovere migliori standard di gestione, integrando anche tematiche di sostenibilità e le novità del codice della crisi d’impresa. L'Albo competente sarà rinominato “Albo nazionale delle società cooperative e degli enti con finalità mutualistiche”, con un unico registro pubblico e la soppressione dell’albo delle cooperative edilizie.

Con un comunicato stampa del 6 marzo 2025, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy informa che le rappresentanze di settore hanno presentato i contenuti del disegno di legge delega per la riforma della vigilanza sugli enti cooperativi e mutualistici. Un provvedimento atteso da oltre vent'anni che da un lato ribadisce i principi costituzionali, come il riconoscimento della funzione sociale della cooperazione a carattere di mutualità, dall'altro adegua il quadro legislativo ai mutamenti legati all'attuale contesto economico e sociale.

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Sen. Adolfo Urso, ha dichiarato che “Quella sulle cooperative è una riforma importante, che entro marzo porteremo in Consiglio dei ministri. È il risultato di un lavoro proficuo avviato due anni fa per valorizzare una peculiarità del nostro Paese, che svolge un ruolo significativo sul piano economico, produttivo, sociale ed etico nel nostro territorio", Ha inoltre ricordato anche l'impegno del Mimit per la cancellazione di 30.000 cooperative inattive dal registro delle imprese, il contrasto ai fenomeni distorsivi e la lotta al caporalato.

Il sottosegretario al Mimit, Massimo Bitonci, ha dichiarato che “L’intenso lavoro di confronto con le associazioni ha portato ad un testo di riforma condiviso della vigilanza sulle cooperative. La tutela delle cooperative, fondata sul principio mutualistico dell'art. 45 della Costituzione, mira a valorizzarle e proteggerle. L'introduzione di nuovi strumenti di controllo e revisione garantirà una vigilanza più efficace e trasparente, contrastando la falsa cooperazione. Elemento principe, fra gli altri, l’istituzione di Albo Unico Nazionale dei Revisori, a cui potranno accedere i professionisti appartenenti agli Ordini dei Dottori Commercialisti, degli Avvocati e dei Consulenti del Lavoro”.

All'incontro sono intervenuti anche i rappresentanti di Legacoop, UE.COOP, UNCI, UN.I.COOP, AGCI e Confcooperative che hanno espresso apprezzamento sul metodo partecipativo e nel merito dei contenuti delle norme.

In particolare, il disegno di legge delega mira a modernizzare la normativa sulla vigilanza, allineandola al contesto economico e sociale attuale e a promuovere migliori standard di gestione, integrando anche tematiche di sostenibilità e le novità del codice della crisi d’impresa. L'Albo competente sarà rinominato “Albo nazionale delle società cooperative e degli enti con finalità mutualistiche”, con un unico registro pubblico e la soppressione dell’albo delle cooperative edilizie. Saranno introdotti strumenti per prevenire comportamenti elusivi nelle operazioni straordinarie e criteri di proporzionalità nella devoluzione del patrimonio ai fondi mutualistici. Novità anche sul fronte della disciplina del procedimento sanzionatorio.

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Fonte: https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/03/07/vigilanza-enti-cooperativi-arrivo-albo-nazionale-societa-cooperative-enti-finalita-mutualistiche

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