Vai al contenuto Premi il tasto INVIO
Personalizza preferenze
PHPSESSID Usato da: www.studiomarchetti.it Durata: 1 mese
È un cookie nativo di PHP e consente al sito di memorizzare dati sullo stato della sessione.
privacy_consent Usato da: www.studiomarchetti.it Durata: 1 anno 1 mese 4 giorni
È un cookie tecnico utilizzato per memorizzare le preferenze sulla gestione dei cookie.
News area Impresa

GDPR e intelligenza artificiale: il Report della task force europea su ChatGPT

Il Garante della Privacy, nella Newsletter n. 524 del 6 giugno 2024 analizza quali sono i principi di protezione dei dati personali applicabili a ChatGPT attraverso il Report sul lavoro della task force del Comitato europeo (EDPB), creata lo scorso anno per promuovere la cooperazione tra le Autorità di protezione dei dati personali che indagano a livello nazionale sul chatbot di OpenAI. Per la raccolta dei dati, OpenAI ha individuato come base giuridica il legittimo interesse del titolare. Una condizione che deve essere bilanciata con diritti e le libertà fondamentali degli interessati. Oltre alla liceità della raccolta dei dati per l’addestramento di ChatGPT, il Report sul lavoro della task force analizza il principio di correttezza, in base al quale spetta a OpenAI garantire la conformità al GDPR e il principio di trasparenza e quello di esattezza.

Nella Newsletter n. 524 del 6 giugno 2024, il Garante della Privacy analizza quali sono i principi di protezione dei dati personali applicabili a ChatGPT attraverso il Report sul lavoro della task force del Comitato europeo (EDPB), creata lo scorso anno per promuovere la cooperazione tra le Autorità di protezione dei dati personali che indagano a livello nazionale sul chatbot di OpenAI. Nel valutarne la liceità, il Report suggerisce di distinguere le diverse fasi del trattamento: - raccolta dati per addestramento, compresi web scraping o riutilizzo di set di dati; - pre-elaborazione, compreso il filtraggio; - addestramento; - prompt e output di ChatGPT; - addestramento di ChatGPT con prompt. Particolare attenzione viene riservata al web scraping. Per la raccolta dei dati, OpenAI ha individuato come base giuridica il legittimo interesse del titolare. Una condizione che deve essere bilanciata con diritti e le libertà fondamentali degli interessati. Benché le istruttorie siano ancora in corso, il Comitato europeo suggerisce alcune garanzie che potrebbero rendere lecito il legittimo interesse, come la definizione di criteri di raccolta e l’esclusione di determinate categorie di dati e fonti (es: profili pubblici sui social). Ulteriori misure adottabili potrebbero essere la cancellazione o l’anonimizzazione dei dati personali prima della fase di addestramento. Per quanto riguarda le categorie particolari di dati, per le quali è necessario un consenso specifico e caratterizzato da un’azione positiva, le misure potrebbero prevedere un filtraggio, da applicare sia alla raccolta dei dati, selezionandone ad esempio i criteri, sia immediatamente dopo, eliminandoli. Oltre alla liceità della raccolta dei dati per l’addestramento di ChatGPT, il Report sul lavoro della task force analizza: - il principio di correttezza, in base al quale spetta a OpenAI garantire la conformità al GDPR; - il principio di trasparenza e quello di esattezza, secondo i quali il titolare del trattamento dovrebbe fornire informazioni adeguate sulla natura probabilistica dell'output chatbot e fare esplicito riferimento al fatto che il testo generato potrebbe essere parziale o inventato. Sempre in base al principio di trasparenza, OpenAI dovrebbe informare gli interessati che il contenuto prodotto dell’utente, vale a dire l'input fornito al sistema, viene usato per addestrare il chatbot.Il Comitato europeo sottolinea infine come sia obbligatorio che gli interessati possano esercitare i loro diritti in modo efficace. Il Report è il risultato di valutazioni preliminari che non pregiudicano l'analisi che verrà effettuata da ciascuna Autorità nazionale nell’ambito delle istruttorie in corso, aperte prima del 15 febbraio 2024, quando OpenAI ha posto stabilimento in Europa. Da quella data le attività di trattamento transfrontaliero della società Usa rientrano nell'ambito di applicazione dello Sportello unico (One-stop shop). Copyright © - Riproduzione riservata

Fonte: https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2024/06/07/gdpr-intelligenza-artificiale-report-task-force-europea-chatgpt

altre news

News area Lavoro

Welfare aziendale o fringe benefits: qual è il miglior strumento d’incentivazione dei lavoratori?

Leggi di più
News area Lavoro

Apprendistato di riqualificazione o sgravio over 50: quale conviene di più

Leggi di più
News area Lavoro

Lotta al sommerso: in vigore il Piano nazionale triennale

Leggi di più
News area Impresa

Operational Summury: pubblicato il Servizio Operazioni e gestione delle crisi cyber di aprile

Leggi di più
News area Lavoro

Industrie del vetro, lampade e display: nuovo CCNL, diffuse le tabelle dei minimi retributivi

Leggi di più
News area Lavoro

Super green pass e obbligo vaccinale over 50: il calendario delle nuove regole

Leggi di più
News area Lavoro

ISEE omesso o difforme: Assegno Unico erogato al minimo

Leggi di più
News area Lavoro

Reddito e pensione di cittadinanza: a Sud e Isole il primato delle domande inviate

Leggi di più
News area Lavoro

Contrasto al Coronavirus negli ambienti di lavoro: le indicazioni dei Consulenti del Lavoro

Leggi di più

È necessario aggiornare il browser

Il tuo browser non è supportato, esegui l'aggiornamento.
Di seguito i link ai browser supportati

Se persistono delle difficoltà, contatta l'Amministratore di questo sito.
digital agency greenbubble