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News area Lavoro

Sgravi contributivi per l’assunzione di giovani, donne e nelle ZES: a chi spettano e come funzionano

Nuovi sgravi contributivi in arrivo per chi assume stabilmente lavoratori a partire da luglio 2024. A prevederlo è la bozza del decreto Coesione, che introduce esoneri contributivi totali per le aziende private che assumono giovani under 35, donne e dipendenti uscenti da grandi aziende in CIGS. Le misure sono ulteriormente rafforzate per le assunzioni con sede di lavoro nelle ZES del Mezzogiorno e sono compatibili con la maxideduzione del costo del lavoro introdotta dal D.Lgs. n. 216/2023. Chi può beneficiare delle agevolazioni? Come funzionano?

E’ stato approvata dal Consiglio dei Ministri la bozza del decreto Coesione che prevede, tra le misure di attuazione della nuova fase del PNRR, alcuni incentivi per l’assunzione a partire da luglio 2024 di lavoratori subordinati. Il provvedimento introduce, per le assunzioni effettuate a partire dal prossimo mese di luglio, una serie di sgravi contributivi totali in favore dei datori di lavoro in regola con il DURC e gli altri principi generali di fruizione dei benefici (art. 31 del D.Lgs. n. 150/2015). Si tratta di sgravi non cumulabili con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti dalla normativa vigente ma compatibili, senza alcuna riduzione, con la maggiorazione del costo ammesso in deduzione in presenza di nuove assunzioni di cui all’art. 4 del D.Lgs. n. 216/2023 (maxideduzione del costo del lavoro). Giovani under 35 Al fine di incrementare l'occupazione giovanile stabile, ai datori di lavoro privati che da luglio 2024 a dicembre 2025 assumono con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato è riconosciuto, per un periodo massimo di 24 mesi, l’esonero totale dal versamento dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi INAIL, nel limite massimo di importo pari a 500 euro su base mensile. Deve trattarsi di lavoratori che non abbiano compiuto il trentacinquesimo anno di età e non siano stati mai occupati a tempo indeterminato. Restano esclusi i rapporti di lavoro domestico, di apprendistato e dei dirigenti.

N.B. L’esonero spetta anche nei casi di precedente assunzione con contratto di lavoro di apprendistato non proseguito come ordinario rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.
Se la sede di lavoro o l’unità produttiva di impiego è in area Zona Economica Speciale unica per il Mezzogiorno (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna) l’importo massimo fruibile mensilmente a titolo di sgravio sale a 650 euro mensili. L’esonero può essere fruito a condizione che il datore di lavoro, nei sei mesi precedenti l’assunzione, non abbia proceduto a licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo ovvero a licenziamenti collettivi. Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo dello stesso lavoratore assunto con l’esonero o di un lavoratore impiegato con la stessa qualifica nella medesima unità produttiva del primo, se effettuato nei sei mesi successivi all’assunzione incentivata, comporta la revoca dell’esonero e il recupero del beneficio già fruito. Sgravio donne E’ riconosciuto ai datori di lavoro privati che dal 1° luglio 2024 al 31 dicembre 2025 assumono lavoratrici donne, per un periodo massimo di 24 mesi, l'esonero dal versamento del 100 % dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi e contributi INAIL, nel limite massimo di importo pari a 650 euro su base mensile. Deve trattarsi di assunzioni a tempo indeterminato di donne di qualsiasi età, prive di un impiego regolarmente retribuito: - da almeno sei mesi, se residenti nelle regioni della Zona Economica Speciale unica per il Mezzogiorno; - da almeno ventiquattro mesi, ovunque residenti. Le assunzioni devono comportare un incremento occupazionale netto calcolato sulla base della differenza tra il numero dei lavoratori occupati rilevato in ciascun mese e il numero dei lavoratori mediamente occupati nei dodici mesi precedenti. Per i dipendenti con contratto di lavoro a tempo parziale, il calcolo è ponderato in base al rapporto tra il numero delle ore pattuite e il numero delle ore che costituiscono l'orario normale di lavoro dei lavoratori a tempo pieno. Bonus ZES Ai datori di lavoro privati con non più di 15 dipendenti che, dal 1° luglio 2024 al 31 dicembre 2025, assumono con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato è riconosciuto, per un periodo massimo di 24 mesi, l'esonero dal versamento del 100% dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL, nel limite massimo di importo pari a 650 euro su base mensile. Beneficiari sono i datori di lavoro privati che assumono lavoratori in una sede o unità produttiva ubicata nelle seguenti regioni: Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna. Ad essere assunti devono essere soggetti che, alla data dell’assunzione, hanno compiuto 35 anni di età e sono privi di impiego regolarmente retribuito da almeno dodici mesi. Restano esclusi i rapporti di lavoro domestico, i dirigenti e gli apprendisti.
N.B. L’esonero spetta anche nei casi di precedente assunzione con contratto di lavoro di apprendistato non proseguito come ordinario rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.
La fruizione è ammessa a patto che i datori di lavoro, nei sei mesi precedenti l’assunzione, non abbiano proceduto a licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo ovvero a licenziamenti collettivi. Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo del lavoratore assunto con l’esonero o di un lavoratore impiegato con la stessa qualifica nella medesima unità produttiva del primo, se effettuato nei sei mesi successivi all’assunzione incentivata, comporta la revoca dell’esonero e il recupero del beneficio già fruito. Aziende in crisi In via sperimentale per gli anni 2024 e 2025, ai datori di lavoro privati che, dal 1° luglio 2024 al 31 dicembre 2025, assumono personale non dirigenziale con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato è riconosciuto, per un periodo massimo di 30 mesi, l’esonero dal versamento del 100% dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL). L’esonero spetta con riferimento ai soggetti che alla data dell’assunzione incentivata, risultino alle dipendenze, con contratto di lavoro a tempo indeterminato, delle grandi imprese operanti nel territorio dello Stato con organico complessivamente pari o superiore a 1.000 lavoratori, le quali abbiano in corso trattamenti di integrazione salariale straordinaria da almeno un biennio senza soluzione di continuità nell’ambito di accordi di programma volti a gestire la transizione dei lavoratori. Sono esclusi i rapporti di apprendistato. Ai lavoratori oggetto di assunzione incentivata deve essere assicurato dal datore di lavoro un numero delle ore di formazione specifica non inferiore a 200 ore. Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo del lavoratore neoassunto o di un lavoratore impiegato con la stessa qualifica nella medesima unità produttiva, se effettuato nei sei mesi successivi all’assunzione incentivata, comporta la revoca dell’esonero e il recupero del beneficio già fruito. Tabella di sintesi delle agevolazioni
RequisitiIncremento occupazionaleTettoDecadenzaCumulabilità
Sgravio giovaniUnder 35. Assunzione t.i. Prima occupazione stabileNO500 euro (666 euro nelle ZES) per 24 mesiLicenziamento entro 6 mesiNO (SI con maxideduzione)
Sgravio donnePrive di impiego regolare da almeno 24 mesi (6 nelle ZES)SI650 euro per 24 mesiNONO (SI con maxideduzione)
Sgravio ZESOver 35, privi di impiego regolare da almeno 12 mesi (aziende fino a 15 dipendenti)NO650 euro per 24 mesiLicenziamento entro 6 mesiNO (SI con maxideduzione)
Sgravio crisiCigs grandi imprese da almeno due anniNo (formazione min 200 ore)36 mesiLicenziamento entro 6 mesiNO (SI con maxideduzione)
Copyright © - Riproduzione riservata

Fonte: https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2024/05/02/sgravi-contributivi-assunzione-giovani-donne-zes-spettano-funzionano

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