Vai al contenuto Premi il tasto INVIO
Personalizza preferenze
PHPSESSID Usato da: www.studiomarchetti.it Durata: 1 mese
È un cookie nativo di PHP e consente al sito di memorizzare dati sullo stato della sessione.
privacy_consent Usato da: www.studiomarchetti.it Durata: 1 anno 1 mese 4 giorni
È un cookie tecnico utilizzato per memorizzare le preferenze sulla gestione dei cookie.
News area Impresa

Iniziative solidaristiche: obbligo di assicurare un’informazione chiara e non ingannevole

Assicurare un’informazione chiara e non ingannevole sulla commercializzazione di prodotti i cui proventi sono destinati a iniziative solidaristiche è l’obiettivo del disegno di legge approvato dal Consiglio dei Ministri del 25 gennaio 2024 su proposta del Presidente Giorgia Meloni e del Ministro delle imprese e del Made in Italy Adolfo Urso. Per i produttori dei beni e per i professionisti che commercializzano e promuovono tali beni scatta l’obbligo di esplicitare il soggetto destinatario dei proventi, le finalità a cui questi sono destinati, la quota percentuale del prezzo di vendita o l’importo destinati all’attività benefica, per ogni unità di prodotto. In caso di violazione degli obblighi, l’Autorità può irrogare sanzioni amministrative pecuniarie che vanno da 5.000 a 50.000 euro e disporre la pubblicazione del provvedimento da parte del produttore o del professionista sul proprio sito, su uno o più quotidiani nonché con ogni altro mezzo ritenuto opportuno, come i social media.

Approvato dal Consiglio dei Ministri del 25 gennaio 2024, un disegno di legge che introduce disposizioni in materia di destinazione di proventi derivanti dalla vendita di prodotti proposto del Presidente Giorgia Meloni e del Ministro delle imprese e del Made in Italy Adolfo Urso. Le norme sono finalizzate ad assicurare un’informazione chiara e non ingannevole sulla commercializzazione di prodotti i cui proventi sono destinati a iniziative solidaristiche e prevedono per i produttori dei beni e per i professionisti che li commercializzano e li promuovono l’obbligo di esplicitare: - il soggetto destinatario dei proventi,- le finalità a cui questi sono destinati, - la quota percentuale del prezzo di vendita o l’importo destinati all’attività benefica, per ogni unità di prodotto. I produttori dei beni potranno assicurare l’adempimento attraverso l’indicazione delle informazioni sulle singole confezioni (anche tramite apposizione di tramite l’apposizione di adesivi). Produttori e professionisti sono inoltre tenuti a comunicare al Garante per la concorrenza e il mercato l’operazione promozionale e il termine entro il quale sarà effettuato il versamento dell’importo destinato al soggetto beneficiario. In caso di violazione degli obblighi, l’Autorità può irrogare sanzioni amministrative pecuniarie che vanno da 5.000 a 50.000 euro e disporre la pubblicazione del provvedimento da parte del produttore o del professionista sul proprio sito, su uno o più quotidiani nonché con ogni altro mezzo ritenuto opportuno, come i social media. Si prevede, infine, che il 50 per cento degli importi delle sanzioni sia destinato a finalità solidaristiche.Non rientrano nel campo di applicazione della legge le attività di promozione, vendita o fornitura di prodotti ai consumatori da parte degli enti non commerciali, restando ferme le norme del codice del Terzo Settore riguardanti la raccolta di fondi per autofinanziamento e quelle relative degli enti appartenenti alle confessioni religiose che hanno stipulato accordi o intese con lo Stato con riguardo alla libera effettuazione di collette. Copyright © - Riproduzione riservata

Fonte: https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2024/01/26/iniziative-solidaristiche-obbligo-assicurare-informazione-chiara-non-ingannevole

altre news

News area Impresa

Crypto attività: qual è il procedimento autorizzativo dei prestatori di servizi

Leggi di più
News area Lavoro

PNRR: approvato il disegno di legge attuativo in materia di assistenza agli anziani non autosufficienti

Leggi di più
News area Lavoro

Contratto a termine: alla scadenza conviene la proroga o la prosecuzione del rapporto di lavoro?

Leggi di più
News area Impresa

CNEL: Gaetano Stella riconfermato tra i componenti per il quinquennio 2023-2028

Leggi di più
News area Impresa

Le priorità del Governo italiano all’Eurogruppo e le mosse della Fed

Leggi di più
News area Lavoro

Settore del credito: proroga del CCNL scaduto il 31 dicembre 2022

Leggi di più
News area Lavoro

Regime impatriati: proroga dell’agevolazione preclusa ai non iscritti all’AIRE

Leggi di più
News area Lavoro

Cassa Dottori Commercialisti: dal 15 aprile contributi per interessi passivi e formazione

Leggi di più
News area Lavoro

Reperibilità del lavoratore: in quali casi rientra nell’orario di lavoro

Leggi di più

È necessario aggiornare il browser

Il tuo browser non è supportato, esegui l'aggiornamento.
Di seguito i link ai browser supportati

Se persistono delle difficoltà, contatta l'Amministratore di questo sito.
digital agency greenbubble