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Servizi ristoro e distribuzione acqua: adottati i criteri ambientali minimi per gli affidamenti

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 282 del 2 dicembre 2023, il decreto 6 novembre 2023 con cui il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica adotta i criteri ambientali minimi per gli affidamenti relativi ai servizi di ristoro e alla distribuzione di acqua di rete a fini potabili. Il decreto fornisce alcune indicazioni per le stazioni appaltanti e stabilisce i Criteri Ambientali Minimi (di seguito CAM) per: l’affidamento dei servizi di ristoro con installazione e gestione di distributori automatici di bevande calde, di bevande fredde e merende (snack), di tipo a vetrina o a caduta; gestione punti di ristoro (servizio bar); servizio di preparazione e somministrazione di panini; fornitura, installazione e la gestione di “case dell’acqua” e di punti di accesso all’acqua di rete a fini potabili.

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 282 del 2 dicembre 2023, il decreto 6 novembre 2023 con cui il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica adotta i criteri ambientali minimi per gli affidamenti relativi ai servizi di ristoro e alla distribuzione di acqua di rete a fini potabili. Il documento è stato è stato predisposto in attuazione dell’articolo 4, comma 4, del decreto legislativo 3 novembre 2021, n. 196, e nell’ambito di quanto previsto dal Piano d'azione per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione, approvato con decreto 3 agosto 2023 del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, di concerto con i Ministri dell’economia e delle finanze e delle Imprese e del Made in Italy. Esso fornisce alcune indicazioni per le stazioni appaltanti e stabilisce i Criteri Ambientali Minimi (CAM) per: 1. l’affidamento dei servizi di ristoro con installazione e gestione di distributori automatici di bevande calde, di bevande fredde e merende (snack), di tipo a vetrina o a caduta; 2. gestione punti di ristoro (servizio bar); 3. servizio di preparazione e somministrazione di panini; 4. fornitura, installazione e la gestione di “case dell’acqua” e di punti di accesso all’acqua di rete a fini potabili.L’applicazione di tali criteri è obbligatoria, ai sensi dell’articolo 57 comma 2 del decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36 e sono da intendersi integrativi, per gli aspetti ambientali, rispetto ai requisiti tecnici o obblighi normativi, derivanti da Regolamenti europei o norme nazionali, già vigenti per il settore. Criteri Ambientali Minimi mirano a ridurre gli impatti ambientali lungo il ciclo di vita dei servizi di ristoro attraverso: - soluzioni e tecnologie che consentono di contribuire alla prevenzione dei rifiuti promuovendo l’efficienza nell’uso della materia, riducendo l’uso degli imballaggi, e gli impatti ambientali legati ai trasporti dei prodotti imballati, con un potenziale rilevante effetto moltiplicatore in virtù della loro capacità di modificare determinate abitudini di consumo degli utenti; - un miglioramento delle caratteristiche ambientali dei prodotti offerti, con un accento posto sulla presenza di prodotti freschi e sulla maggiore quota di prodotti biologici e provenienti dal commercio equo e solidale. - la promozione di criteri di ecodesign e l’attuazione di misure ed azioni rilevanti ai fini della promozione di modelli di economia circolare e di efficientamento energetico. Attraverso l’introduzione dei presenti Criteri Ambientali Minimi nella documentazione progettuale e di gara, le stazioni appaltanti hanno, pertanto, l’opportunità di: - prevenire la produzione dei rifiuti, favorendo soluzioni e tecnologie funzionali alla riduzione degli imballaggi; - promuovere un modello alimentare più rispettoso dell’ambiente, equo e sano; - ridurre gli impatti ambientali e climalteranti della logistica e favorire l’economia di prossimità; - contribuire al conseguimento di alcuni obiettivi dell’Agenda 2030 sullo sviluppo sostenibile, tra cui l’obiettivo 12 “consumo e produzione responsabili” con particolare riferimento al target 12.3 “Riduzione degli sprechi alimentari” e 12.7 “Promuovere pratiche in materia di appalti pubblici che siano sostenibili”, in accordo con le politiche e le priorità nazionali; obiettivo 13 “Lotta contro il cambiamento climatico”; 2.4 garantire sistemi di produzione alimentare sostenibili; 11 “Città e comunità sostenibili”; - fornire un impulso allo sviluppo di modelli di economia circolare e attuare gli obiettivi indicati nella COM (2020) 381 “Una strategia "Dal produttore al consumatore" per un sistema alimentare equo, sano e rispettoso dell'ambiente”. I criteri mirati alla modifica del modello di produzione e consumo di alimenti e bevande sono in perfetta sintonia con gli assi portanti della citata COM (2020) 381, in quanto puntano: - a sostenere un modello produttivo a minor uso di agrofarmaci, - a promuovere una riformulazione dei prodotti alimentari conformemente alle linee guida per regimi alimentari sani e sostenibili, - ad aumentare la disponibilità e l'accessibilità economica di opzioni alimentari sane e sostenibili per ridurre l'impronta ambientale complessiva del sistema alimentare, - a promuovere strategie di marketing tenendo conto delle necessità delle persone più vulnerabili, a ridurre gli imballaggi. Il criterio premiante che valorizza i prodotti biologici a chilometro zero e filiera corta supporta la diffusione di un modello agricolo e agroalimentare più conservativo e consente di prevenire gli impatti legati alla logistica. Copyright © - Riproduzione riservata

Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, decreto 06/11/2023 (Gazzetta Ufficiale 02/12/2023, n. 282)

Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, allegato al decreto 06/11/2023 (Gazzetta Ufficiale 02/12/2023, n. 282)

Fonte: https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2023/12/05/servizi-ristoro-distribuzione-acqua-adottati-criteri-ambientali-minimi-affidamenti

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