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Riforma fiscale: quali impatti sui redditi di lavoro autonomo dei professionisti

Ridurre le ritenute operate sui compensi degli esercenti arti o professioni, escludere dal reddito imponibile le somme percepite a titolo di rimborso delle spese sostenute e riaddebitate al cliente, rivedere gli adempimenti dichiarativi e di versamento con la riduzione degli oneri documentali. Sono alcuni degli obiettivi della legge delega per la riforma del sistema fiscale, introdotta con la legge n. 111 del 2023, che troveranno attuazione con l’emanazione dei decreti attuativi. Ma non solo, la riforma dedica particolare attenzione agli studi professionali, delegando il Governo a introdurre e rafforzare qualora già esistente la neutralità fiscale delle operazioni di aggregazione e riorganizzazione degli studi professionali. Quali sono gli altri obiettivi?

Occorre attendere l’emanazione dei decreti attuativi ma è innegabile che la riforma del sistema fiscale introdotta con la legge n. 111 del 2023, in vigore dal 29 agosto 2023, incide sensibilmente sulla tassazione dei i redditi di lavoro autonomo dei professionisti. Cosa prevede la delega al Governo Per la gestione ordinaria del reddito prodotto con l’attività professionale, l’art. 5 della legge n. 111 delega il Governo a: - ridurre le ritenute operate sui compensi degli esercenti arti o professioni che si avvalgono in via continuativa e rilevante dell'opera di dipendenti o di altre tipologie di collaboratori, al fine di evitare l'insorgere di sistematiche situazioni creditorie; - far coincidere il periodo di imputazione fiscale dei compensi con quello di effettuazione delle ritenute da parte del committente; - escludere dal reddito imponibile le somme percepite a titolo di rimborso delle spese sostenute e riaddebitate al cliente, che pertanto non saranno nemmeno deducibili dal reddito del professionista che sarà formato da tutte le somme e i valori, a qualunque titolo conseguiti nel periodo d'imposta in relazione all'attività artistica o professionale. Tali spese costituiranno quindi una partita di giro priva di riflessi reddituali; - parificare il trattamento fiscale degli immobili strumentali acquisiti in leasing e di quelli adibiti promiscuamente all'esercizio dell'arte o professione e all'uso personale o familiare del contribuente, superando l’attuale previsione dell’art. 54 del TUIR che consente la deduzione integrale dei canoni di leasing dell’immobile strumentale e l’indeducibilità delle quote di ammortamento dei beni non strumentali; - rivedere gli adempimenti dichiarativi e di versamento con la riduzione degli oneri documentali rafforzando il divieto, già esistente, per l'Amministrazione finanziaria di richiedere al contribuente documenti già in suo possesso; - modificare le modalità di versamento degli acconti di imposta, sia con la progressiva introduzione della periodicità mensile sia con una eventuale riduzione della ritenuta d'acconto. Riorganizzazione degli studi professionali La riforma dedica particolare attenzione alle aggregazioni professionali e alla sempre più sentita esigenza di fornire al cliente un servizio di assistenza e consulenza integrato e completo, delegando il Governo a introdurre e rafforzare qualora già esistente la neutralità fiscale delle operazioni di aggregazione e riorganizzazione degli studi professionali. Rientrano in questo principio le operazioni relative al passaggio da associazioni professionali a società, favorendo la formazione di STP, oggi in parte ostacolate da un regime fiscale spurio che consente di qualificare reddito di impresa quello che è, invece, reddito di lavoro autonomo negli studi associati e nelle attività esercitate individualmente. Nel senso della parificazione fiscale delle diverse modalità di esercizio della professione va anche l’art. 8 della legge n. 111/2023 che prevede il graduale superamento dell’IRAP anche per le società di persone e le associazioni senza personalità giuridica costituite tra persone fisiche per l'esercizio in forma associata di arti e professioni. Potrebbe sembrare il libro dei sogni ma, pur con la comprensibile attenzione ai problemi di gettito, non è detto che le misure non trovino una effettiva e rapida attuazione. Copyright © - Riproduzione riservata

Fonte: https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2023/09/28/riforma-fiscale-impatti-redditi-lavoro-autonomo-professionisti

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