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Arriva il giorno della Fed

La Cina prova a tornare alla normalità, inaugurando un nuovo parco a tema. La scommessa insomma è sul ritorno del turismo. Altra scommessa è quella che vedrà, martedì, lo sbarco alla Borsa di Amsterdam della Universal Music Group, la più grande etichetta musicale al mondo. Anche Milano vuole superare la pandemia e lo fa con l’avvio della Milano Fashion Week che parte martedì. Mercoledì tocca invece alla Fed che alzerà il velo sulle decisioni di politica monetaria.

a cura di  Lunedì 20 settembre - La Cina riparte dai parchi divertimento A Pechino viene inaugurato il primo parco d’attrazioni Universal Studios in Cina, un progetto da 3,3 miliardi di dollari, mentre a Hong Kong il giorno dopo debutta il rinnovo da mezzo miliardo del Water World Ocean park. Non sono semplici riaperture, ma aperture ex novo, con investimenti conclusi durante la pandemia. Anche se il turismo degli stranieri in Cina resta ancora di fatto bloccato da vincoli di vario genere, queste attività sono un segno della nuova normalità per i turisti cinesi in Cina, sempre più abituati a spostamenti super tracciati, mentre ancora in Europa si dibatte su ben più semplici green pass, che intanto la Gran Bretagna ha deciso di non avviare.

Martedì 21 settembre - Lady Gaga va in Borsa… Al via oggi la quotazione alla Borsa di Amsterdam di Universal Music Group, la più grande etichetta musicale al mondo, che conta artisti come Lady Gaga, Justin Bieber e Rolling Stones. Il gruppo di Bolloré (Umg è una controllata di Vivendi) già a febbraio aveva precisato che “l’obiettivo minimo per l’enterprise value di Umg è stato fissato a 30 miliardi di euro” e di aver ceduto, proprio sulla base di questo prezzo, il 10% delle quote (quindi 3 miliardi) a un consorzio guidato dal gruppo cinese Tencent, che adesso detiene il 20% dell’etichetta discografica. Certo, in questo modo Vivendi perde la fonte di buona parte del suo fatturato: nel 2020 l’etichetta ha contribuito per 7,4 miliardi di euro sui 16,1 miliardi di euro archiviati dal gruppo. Martedì 21 settembre - …e la moda torna (dal vivo) a Milano Dopo il Salone del mobile è il turno della Milano Fashion Week, tra i principali appuntamenti mondiali della moda: la capitale economica italiana a poco a poco si riprende tutti i suoi principali eventi e lo fa supportata da cifre in netta crescita. Dopo il calo record del settore moda italiano del 2020, con un fatturato sceso del 25%, i dati annunciati in vista della Fashion Week, certificano una ripresa: il primo semestre 2021 si è chiuso con una crescita del 24%, recuperando buona parte dello scorso anno e alla fine di dicembre si prevede un aumento del fatturato di oltre il 20%, che riporterà molto vicini i livelli pre-Covid. Un ritorno alla normalità certificato anche dagli eventi: 65 sfilate, 42 delle quali in presenza, quasi il doppio delle 23 digitali, e le presentazioni fisiche saranno 56, quasi il triplo delle digitali. Il totale degli eventi nei sei giorni della settimana della moda sono 173, 125 fisici e 46 digitali. Mercoledì 22 settembre - Il giorno della Fed Si conclude la due giorni di riunione di politica monetaria della Federal Reserve (seguita domani da quella della Bank of England) con l’annuncio delle decisioni e la conferenza stampa del presidente Jerome Powell. L’inizio del tapering che un mese fa appariva scontato adesso lo è molto meno. L’inflazione resta a livelli molto alti, ma la ripresa sta rallentando ed è slittato almeno a primavera il ritorno dell’occupazione ai livelli pre-Covid, mentre la pandemia non appare ancora sotto controllo. La scorsa settimana la BCE ha deciso di conservare il piano complessivo di sostegno, ma si è creato lo spazio per una riduzione degli interventi, senza però prendere impegni precisi e rinviando a dicembre gli annunci. L’esempio europeo potrebbe ispirare gli Stati Uniti. Copyright © - Riproduzione riservata

Fonte: https://www.ipsoa.it/documents/impresa/finanza/quotidiano/2021/09/18/arriva-fed

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