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Dalle nevi al deserto, le due Davos sono soltanto virtuali

Al via lunedì i colloqui tra Grecia e Turchia per le tensioni sulla ricerca di idrocarburi nel Mediterraneo. In Svizzera e Arabia Saudita si tengono i tradizionali Forum economico-finanziari ma in versione rigorosamente online. E mercoledì arrivano i risultati trimestrali di Apple: i primi dall’uscita del nuovo iPhone 12.

Con una scelta di tempo molto azzeccata, una settimana dopo l’insediamento di Joe Biden alla Casa Bianca, è Xi Jinping a prendersi la scena. Lo farà, con un discorso in video, dal palco virtuale del World Economic Forum di Davos, che quest’anno non avrà ospiti in presenza: la pandemia partita dalla Cina morde ancora. E proprio il presidente cinese, c’è da scommettere, lancerà più di un messaggio al neoeletto presidente americano. Molti contenuti sono già noti: Xi metterà l’accento sul multilateralismo inclusivo, punterà su cooperazione e consultazione per affrontare le grandi sfide che stanno davanti agli uomini nei prossimi anni. Resta da vedere come Biden accoglierà queste parole. Archiviato Trump, l’America è pronta per dialogare con la Cina?

Tornano a parlarsi. E già questa è una buona notizia dopo le tensioni dei mesi scorsi quando al largo dell’isola di Castellorizo, nel Dodecaneso greco ma a due chilometri dalla costa turca è stata messa su quasi una scena da guerra. A protezione della nave turca che fa ricerca di idrocarburi, il leader Erdogan ha inviato fregate e corvette per un totale di navi da guerra. Un conflitto con Atene sarebbe ridicolo prima che tragico e quindi meglio evitarlo. Anche perché l’Italia, sempre interessata a mantenere buoni rapporti con la Turchia, sta però schierata con la Grecia: in particolare l’Eni ha un programma di sviluppo delle esplorazioni energetiche con Atene e Cipro. Anche se, dicono gli esperti, la zona non sembra così ricca di idrocarburi. Un motivo in più per gettare una luce propagandistica sui muscoli turchi.

Sfogliando l’album dei ricordi, sembrano passati molti e molti anni. Invece, era solo il 2017 quando nella capitale del regno Saudita si erano dati appuntamento 3800 manager, imprenditori ed esponenti della finanza di 90 Paesi. Tra gli ospiti d’onore, quel Masayoshi Son inventore di SoftBank a cui il Re Salman ha staccato un generoso per dare vita al Vision Fund da 100 miliardi di dollari. Obiettivo: scommettere sullo sbarco a Wall Street degli unicorni tech nati nella Silicon Valley. Non è andata proprio così ma dentro al Regno, almeno, aveva iniziato a non pensare soltanto al petrolio come fonte per fare soldi. Un altro progetto si chiama Neom, una cittadella tecnologica in pieno deserto, capace di attrarre investimenti, ricerca e produrre, nel lungo periodo un ritorno finanziario interessante. Tutte idee nate o lanciate durante le tre edizioni del Fund Investment Initiative, di cui oggi parte l’edizione numero quattro, in tono minore e in modalità digitale. Chissà mai che, con meno riflettori puntati addosso, non dia qualche risultato più duraturo.

Le cifre da tenere presente sono queste: 91,8 miliardi di dollari nel primo trimestre fiscale (quarto per l’anno solare) del 2020. Oggi Apple comunica (ore 22 italiane, con presentazione alle 23) i risultati dello stesso periodo per il 2021. Riuscirà a fare meglio, grazie al nuovo iPhone 12 e al Mac M1? Nell’intero anno fiscale li giro d’affari è arrivato a 247,5 miliardi di dollari: saprà fare meglio? Il colosso di Cupertino gode di ottima salute ma da qualche tempo nei comunicati escono sempre meno cifre sui pezzi venduti ed è così difficile stimare, al netto dei prezzi, come si muove davvero il mercato sui prodotti del gruppo. Numeri record sono attesi anche dal quarto trimestre Facebook (in arrivo oggi). Ma qui la sfida è sempre quella di aumentare il numero degli utenti connessi o registrati. Guardando all’Italia potrebbero esserci sorprese: uno studio dell’Agcom ha rilevato un calo del 2,2% degli utenti nell’ultimo trimestre del 2020. Si tratta pur sempre di 36 milioni di persone. Ma forse meno appassionate di un tempo ai like inventati da Mark Zuckerberg.

Fonte: https://www.ipsoa.it/documents/impresa/finanza/quotidiano/2021/01/23/nevi-deserto-due-davos-virtuali

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