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La settimana del Pil e della Fed, ma anche delle grandi scalate

Per l’Italia, dopo la maratona europea, arriva un test importante: giovedì l’Istat fornirà i dati preliminari sul Pil di giugno, una stima importante dell’impatto della pandemia sull’economia e sui conti pubblici. Mercoledì è in programma la riunione della Fed, che deve fare i conti con la crescente diffusione del Covid-19 negli Stati Uniti. Ma in settimana si chiudono anche due grandi partite aziendali: termina l’offerta con la quale Intesa vuole conquistare Ubi Banca e si tiene l’assemblea di Cattolica per la trasformazione in Spa che permetterebbe l’ingresso di Generali.

Si chiude l’Offerta pubblica di scambio lanciata da Intesa su Ubi e, dopo il rilancio sul prezzo, per Carlo Messina resta un’unica incognita: supererà il 66,7% del capitale, ossia la quota che gli consentirebbe il pieno controllo della banca guidata da Victor Massiah? I bookmaker, in Piazza Affari, scommettono sul sì. Intesa, a quel punto, azzererebbe gli ostacoli in assemblea Ubi e minimizzerebbe i rischi di esecuzione della fusione. Anche e soprattutto sul fronte della cessione delle oltre 500 filiali imposta dall’Antitrust, a cui Ubi si oppone e che potrebbe effettivamente bloccare se Intesa restasse sotto i due terzi del capitale.

Secondo giorno di riunione del Comitato di politica monetaria della Fed, con gli occhi dei Governatori e del presidente Jerome Powell incollati al bollettino Covid. La diffusione del virus negli Usa non accenna a rallentare e, se qualcuno la chiama “seconda ondata”, per altri gli americani sono in realtà ancora alle prese con la prima: a livello federale i contagi non si sono mai fermati, sono solo passati di Stato in Stato. Donald Trump, tutto proiettato sulle elezioni ormai vicine (novembre è dietro l’angolo), può continuare a dire che “stiamo facendo molto bene, chi lo nega spaccia fake news”. Riuscirà forse a convincere il proprio elettorato, non a far cambiare idea alla Federal Reserve. Il timore che, nonostante i bazooka già sparati e a dispetto di una serie di segnali positivi, l’economia entri in fase di stallo è concreto. Non a caso Powell enfatizza a ogni occasione l'incertezza delle prospettive, i tempi non brevi della ripresa, l’impegno a utilizzare “tutti gli strumenti per sostenere l'economia". Sono inclusi nuovi stimoli e, se necessario, ritocchi dei tassi. Il board ne discuterà in questi due giorni. Il presidente farà pubblicamente il punto nella classica conferenza stampa finale.

Aprile è stato il disastro assoluto, maggio il mese della progressiva riapertura, giugno quello (finalmente) del rimbalzo. Quale sia, alla fine, la media del trimestre in termini di crollo del Pil (perché crollo comunque sarà) lo diranno oggi le stime preliminari dell’Istat. Tra gennaio e marzo avevamo perso il 5,3%, ma già sappiamo che tra aprile giugno il conto del Covid-19 è stato ancora più salato: l’ultima analisi di Bankitalia parlava di una perdita attorno al 10%, l’ufficio studi di Confcommercio ha da poco pubblicato un report secondo cui il tracollo potrebbe arrivare addirittura al 18%. Di positivo c’è che il peggio è alle spalle. Sempre che la pandemia non prepari una seconda ondata.

La guerriglia dei soci ribelli, quelli che si oppongono alla trasformazione di Cattolica Assicurazioni in Spa e all’ingresso di Generali come socio di riferimento, si è già tradotta in un esposto alla Consob e in un atto di citazione davanti al Tribunale di Venezia. L’uno e l’altro mirano all’annullamento dell’assemblea che il 27 giugno aveva varato l’aumento di capitale e creato le condizioni perché il gruppo triestino salga al 24,4% di Cattolica. Al di là del merito, su una materia del genere una decisione in tempi brevi è impossibile. E infatti il piccolo fronte anti-Generali si accontenterebbe, intanto, di una sospensione in via cautelativa delle delibere di giugno. Poiché l’obiettivo è, di fatto, invalidare l’assemblea straordinaria che oggi sancirà definitivamente il passaggio dalla forma cooperativa a quella delle società per azioni, la reazione di Cattolica è stata immediata e pesante: per rispondere a quelle che definisce “false comunicazioni” e alle “iniziative di vario genere che vengono annunciate e perseguite”, ha a sua volta presentato un dossier-esposto alla Consob e uno alla Procura di Milano “al fine di un corretto svolgimento dell'assemblea e della regolarità delle quotazioni del titolo sul mercato”.

Fonte: https://www.ipsoa.it/documents/impresa/finanza/quotidiano/2020/07/25/settimana-pil-fed-grandi-scalate

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