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News area Lavoro

Decreto Rilancio: versamenti sospesi fino a gennaio e maggiori tutele ai professionisti

E’ necessario apportare alcune modifiche al decreto Rilancio al fine di estendere le tutele anche i professionisti. Il contributo a fondo perduto, il Fondo Nuove Competenze e le misure di sostegno alle imprese per la riduzione del rischio da contagio nei luoghi di lavoro illegittimamente escludono centinaia di migliaia di professionisti da importanti provvedimenti in una fase in cui, come tutte le altre realtà del mondo del lavoro, gli stessi stanno subendo gli effetti della crisi. Critica anche la reintroduzione di informative e consultazioni sindacali a fronte di una situazione di crisi come quella attuale, mentre appare necessario spostare dal 16 settembre al 1° gennaio 2021 il termine per il versamento e di incrementare a 24 il numero delle rate mensili.

In data 28 maggio 2020, i rappresentanti del CNOCDL sono stati ascoltati in audizione presso la Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione sul disegno di legge di conversione del Decreto Rilancio.

Ai datori di lavoro che hanno ridotto l’attività a causa dell’emergenza sanitaria è stata data la possibilità di chiedere altre nove settimane di trattamento di integrazione salariale o assegno ordinario con causale emergenza Covid-19, che saranno riconosciute solo se abbiano interamente fruito del periodo precedentemente concesso di 9 settimane. La proroga prevede che altre 5 settimane possano essere chieste entro il 31 agosto 2020 e le successive quattro dal 1° settembre al 31 ottobre.

I Consulenti osservano che il quadro delle tempistiche e delle modalità operative per effettuare le domande appare eccessivamente diversificato e complicato per effetto della reintroduzione di informative e consultazioni sindacali. Nonostante l’intenzione del Governo fosse quella di ridurre i tempi di pagamento delle indennità, soprattutto nei casi di pagamento diretto da parte dell’INPS, non si ritiene che ciò possa concretamente avvenire.

La presentazione delle domande potrebbe, inoltre, essere ulteriormente ritardata per la presenza di alcuni dubbi interpretativi della norma sotto il profilo tecnico tra cui:

- il significato da attribuire alla locuzione “interamente fruito” riferito alle prime 9 settimane previsto dal modificato articolo 19 del D.L. 18/2020, tenuto conto del fatto che l’INPS prevede differenti modalità di conteggio delle settimane di cassa fruite;

- se residuano ancora periodi da fruire relativi alle prime settimane, non è chiaro come si dovrà procedere.

Viene prevista una tipologia di sorveglianza sanitaria definita “eccezionale” con riferimento ai lavoratori maggiormente esposti al rischio di contagio, in ragione dell'età o della condizione di rischio derivante da immunodepressione, anche da patologia COVID-19, o da esiti di patologie oncologiche o allo svolgimento di terapie salvavita o comunque da comorbilità che possono caratterizzare una maggiore rischiosità.

La norma prevede possibilità di affidare tale sorveglianza sanitaria ad un medico competente e, laddove non presente per insussistenza dell’obbligo di nominarlo, fatta salva la possibilità di farlo, la possibilità di rivolgersi ad un medico dell’INAIL.

Sarebbe stata auspicabile, visto il periodo, la gratuità della prestazione.

La scadenza del 16 settembre, prevista per la ripresa dei versamenti, appare troppo ravvicinata: si propone di spostare al 1° gennaio 2021 il termine per il versamento e di incrementare a 24 il numero delle rate mensili.

I professionisti sono stati esclusi dalla fruizione di una serie di misure di sostegno, di contributi e benefici previsti, invece, per imprese e altre tipologie di lavoratori. Ciò emerge in maniera evidente dalla lettura delle seguenti disposizioni:

- Art. 25 - Contributo a Fondo perduto;

- Art. 88 – Fondo Nuove Competenze;

- Art. 95 - Misure di sostegno alle imprese per la riduzione del rischio da contagio nei luoghi di lavoro. Dopo un’analisi della norma, si procederà con l’evidenziarne le criticità o le proposte di modifica auspicate dalla categoria dei Consulenti del Lavoro.

- Art. 25 D.L. 34/2020 – Contributo a fondo perduto

Tra l’altro, proprio in questi mesi di emergenza epidemiologica l’attività dei Consulenti del Lavoro è stata definita “essenziale” dal Governo rappresentando, durante un periodo di grande difficoltà per il Paese, un indispensabile sostegno per imprese e lavoratori.

Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, proposte Decreto Rilancio 28/05/2020

Fonte: https://www.ipsoa.it/documents/lavoro-e-previdenza/lavoro-dipendente/quotidiano/2020/05/29/decreto-rilancio-versamenti-sospesi-gennaio-maggiori-tutele-professionisti

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