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Coronavirus: come entrare nel territorio nazionale

Con l'ordinanza del 28 marzo 2020, il Ministero della Salute ha stabilito che chiunque intenda fare ingresso nel territorio nazionale, ad eccezione del personale addetto al trasporto delle merci, tramite trasporto di linea aereo, marittimo, lacuale, ferroviario o terrestre, è tenuto, ai fini dell'accesso al servizio, a consegnare al vettore all'atto dell'imbarco una dichiarazione recante i motivi del viaggio, l'indirizzo e il recapito telefonico. Le persone che fanno ingresso in Italia saranno inoltre soggette all’isolamento fiduciario per un periodo di quattordici giorni. Previsto infine l’applicazione del divieto di ingresso nei porti italiani per le navi in servizio di crociera anche per la sosta inoperosa.

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 84 del 29 marzo 2020 un’ordinanza del Ministero della salute recante misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

In particolare l’ordinanza stabilisce che, chiunque intende fare ingresso nel territorio nazionale, ad eccezione del personale addetto al trasporto delle merci, tramite trasporto di linea aereo, marittimo, lacuale, ferroviario o terrestre, è tenuto, ai fini dell'accesso al servizio, a consegnare al vettore, all'atto dell'imbarco, una dichiarazione recante l'indicazione in modo chiaro e dettagliato, tale da consentire le verifiche da parte dei vettori o armatori, di:

- motivi del viaggio;

- indirizzo completo dell'abitazione o della dimora in Italia dove sarà svolto il periodo di sorveglianza sanitaria e l'isolamento fiduciario ed il mezzo privato o proprio che verrà utilizzato per raggiungere la stessa;

- recapito telefonico anche mobile presso cui ricevere le comunicazioni durante l'intero periodo di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario.

I vettori e gli armatori sono tenuti ad acquisire e verificare prima dell’imbarco la documentazione provvedendo altresì alla misurazione della temperatura dei singoli passeggeri e vietando l'imbarco nei seguenti due casi:

- se i passeggeri manifestano uno stato febbrile;

- se la documentazione richiesta sia incompleta.

Sono inoltre tenuti ad adottare le misure organizzative che assicurano in tutti i momenti del viaggio una distanza interpersonale di almeno un metro tra i passeggeri trasportati e, in caso di trasporto si raccomanda l'utilizzo da parte dell'equipaggio e dei passeggeri dei mezzi di protezione individuali, con contestuale indicazione delle situazioni nelle quali gli stessi possono essere temporaneamente rimossi. Il vettore aereo provvede, al momento dell'imbarco, a dotare i passeggeri, che ne risultino sprovvisti, dei dispositivi di protezione individuale.

Le persone che fanno ingresso in Italia anche se asintomatiche, sono obbligate a comunicarlo immediatamente al Dipartimento di prevenzione dell'azienda sanitaria competente per territorio e sono sottoposte alla sorveglianza sanitaria e all'isolamento fiduciario per un periodo di quattordici giorni presso l'abitazione o la dimora preventivamente indicata all'atto dell'imbarco.

In caso di insorgenza di sintomi COVID-19, sono obbligate a segnalare tale situazione con tempestività all'Autorità sanitaria per il tramite dei numeri telefonici appositamente dedicati.

L’ordinanza stabilisce che il divieto di ingresso nei porti italiani alle società di gestione, agli armatori ed ai comandanti delle navi passeggeri di bandiera estera (articolo 4 del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministro della salute del 19 marzo 2020, n. 125) deve essere applicato oltre che alle navi in servizio di crociera anche per la sosta inoperosa delle stesse navi passeggeri.

Le disposizioni dell’ordinanza producono effetto dalla data del 28 marzo 2020 e sono efficaci fino all'entrata in vigore di un nuovo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri.

Ministero della Salute, ordinanza 28/03/2020 (Gazzetta Ufficiale 29/03/2020, n. 84)

Fonte: https://www.ipsoa.it/documents/impresa/contratti-dimpresa/quotidiano/2020/03/30/coronavirus-entrate-territorio-nazionale

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