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Reddito e pensione di cittadinanza: a Sud e Isole il primato delle domande inviate

Sulla base delle informazioni raccolte dall’Osservatorio Statistico, aggiornate al 7 gennaio 2020, l’INPS ha pubblicato i dati relativi alle percentuali di domande pervenute, accolte e decadute con riferimento alla pensione di cittadinanza e al reddito di cittadinanza. I dati analizzano le domande trasmesse all’Istituto dai Caf, dai Patronati e dalle Poste Italiane. I nuclei percettori si concentrano nelle regioni del Sud e nelle Isole: prima la Campania, seguita dalla Sicilia, dal Lazio e dalla Puglia.

L’INPS ha pubblicato sul proprio portale istituzionale una nuova sezione dell’Osservatorio statistico su reddito di pensione e cittadinanza, che prende in esame i dati relativi al periodo aprile-dicembre 2019 e fornisce le essenziali informazioni statistiche sui nuclei familiari percettori del beneficio economico.

Al 7 gennaio 2020, 1,6 milioni di nuclei hanno presentato una domanda di Reddito/Pensione di Cittadinanza all’INPS: 1,1 milione (67%) sono state accolte, 88 mila (5%) sono in lavorazione e 457 mila (28%) sono state respinte o cancellate.

Da aprile 2019 ad oggi 56 mila nuclei sono decaduti dal diritto.

Le regioni del Sud e delle Isole, con 911 mila nuclei (56%), detengono il primato delle domande pervenute, seguite dalle regioni del Nord, con 463 mila nuclei (28%), e da quelle del Centro con 268 mila nuclei (16%).

Dall’istituzione del beneficio risultano 1,1 milioni di nuclei le cui domande sono state accolte; di questi, 56 mila sono decaduti dal diritto. I nuclei restanti (1,041 milioni) sono costituiti per 916 mila da percettori di reddito di cittadinanza, con 2,4 milioni di persone coinvolte, e per 126 mila da percettori di pensione di cittadinanza, con 143 mila persone coinvolte.

La percentuale di composizione tra le due prestazioni erogate varia in virtù della zona geografica: i nuclei percettori di reddito di cittadinanza passano dal 90% nelle regioni del Sud e delle Isole, all’85% nelle regioni del Centro per poi diminuire ulteriormente di due punti percentuali nelle regioni del Nord.I nuclei percettori si concentrano nelle regioni del Sud e nelle Isole, raggiungendo il 61% del totale, seguono le regioni del Nord con il 24% ed infine quelle del Centro con il 15%.

La regione con il maggior numero di nuclei percettori di Reddito/Pensione di Cittadinanza è la Campania (19% delle prestazioni erogate), seguita dalla Sicilia (17%), dal Lazio e dallaPuglia (9%); nelle quattro regioni citate risiede il 55% dei nuclei beneficiari.

Ad oggi risulta che 56 mila nuclei, di cui 50 mila beneficiari di reddito di cittadinanza e 6 mila di pensione di cittadinanza, hanno perso il diritto al beneficio.

I motivi di decadenza sono: rinuncia del beneficiario (8% dei nuclei), variazione della situazione reddituale del nucleo (10%), variazione della composizione del nucleo ad eccezione di nascita e morte (39%) e infine variazione congiunta della composizione e della situazione economica del nucleo (42%).

L’importo medio mensile erogato dall’istituzione della prestazione ad oggi è pari a 493 euro, con un importo superiore del 7% rispetto a quello nazionale nelle regioni del Sud e delle Isole e inferiore dell’8% e del 14% rispettivamente nelle regioni del Centro e del Nord.

L’importo medio mensile varia anche in funzione della prestazione percepita: mediamente vengono erogati 532 euro per il reddito di cittadinanza e 222 euro per la pensione di cittadinanza.

Il 67% dei nuclei percepisce un importo mensile inferiore a 600 euro e l’1% un importo mensile superiore a 1.200 euro. A livello economico il beneficio si compone di una parte a integrazione del reddito familiare fino 6.000 euro annui (elevata a 7.560 euro nel caso di Pensione di Cittadinanza) moltiplicata per il corrispondente parametro della scala di equivalenza ai fini del RdC/PdC, oltre che di un contributo per l’affitto o per il mutuo sulla base delle informazioni rilevabili dalla dichiarazione ISEE. L’importo medio varia sensibilmente per numero di componenti il nucleo familiare, passando da un minimo di 392 euro, per i nuclei monocomponenti, ad un massimo di 625 euro, per i nuclei con cinque componenti.

I nuclei con minori sono 378 mila e rappresentano il 36% dei nuclei beneficiari coprendo il 58% delle persone interessate.

La classe modale dei nuclei con minori è quella con quattro componenti, che rappresenta il 32% del totale. I nuclei con disabili sono 214 mila e rappresentano il 21% dei nuclei beneficiari, coprendo il 20% delle persone interessate. La classe modale dei nuclei con disabili è quella con un solo componente, che rappresenta il 37% del totale.

Delle oltre 2,5 milioni di persone coinvolte, 664 mila sono minorenni; la distribuzione per numero componenti del nucleo vede la prevalenza (circa il 59%) di nuclei composti da una o al massimo due persone; il numero medio di persone per nucleo familiare è pari a 2,4 e l’età media dei componenti è pari a 35,9 anni.

INPS, Osservatorio Statistico su Reddito di Cittadinanza 20/01/2020

Fonte: https://www.ipsoa.it/documents/lavoro-e-previdenza/pensioni/quotidiano/2020/01/21/reddito-pensione-cittadinanza-sud-isole-primato-domande-inviate

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