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DEF 2019, Tria: allo studio misure per impedire l’aumento di IVA e accise

Durante l’audizione presso le Commissioni Bilancio di Camera e Senato, il Ministro Tria ha confermato la presenza nel DEF 2019 dell'aumento dell'IVA legato alle clausole di salvaguardia per il 2020, in attesa di definire, nei prossimi mesi, misure alternative per scongiurarlo. Tria sottolinea, inoltre, come la legge di Bilancio per il prossimo anno continuerà il processo di riforma dell'imposta sui redditi, la flat tax, e di generale revisione del sistema fiscale per alleggerire il carico sui ceti medi. Proseguirà anche l'impegno del Governo relativo alla riduzione del cuneo fiscale sul lavoro.

Il Ministro dell’Economia, Giovanni Tria, in audizione sul Documento di Economi e Finanza per il 2019 (DEF) presso le Commissioni Bilancio di Camera e Senato ha ribadito quelle che sono le linee guida della politica economica del Governo e le principali iniziative per la crescita.

In particolare, conferma che i pilastri dell’azione governativa sono costituiti dal rafforzare l'inclusione e ridurre il gap di crescita con gli altri Paesi europei e il rapporto debito/Pil. L'elevato debito pubblico, ha sottolineato, rappresenta, sia una sfida, sia un vincolo principale per la politica di bilancio.

I rendimenti dei titoli di Stato italiani sono poi ancora troppo alti per i nostri fondamentali, ma per far scendere lo spread saranno importanti i piani del Governo e l'incisività delle riforme, ma anche gli orientamenti che il Parlamento avrà sul Bilancio. Con riferimento al to do occorre rilanciare gli investimenti pubblici come fattore fondamentale insieme al sostegno alle imprese per l'innovazione tecnologica.

Il DEF per il 2019, sottolinea il Ministro, rivede al ribasso le stime di crescita in ottica di realpolitik in maniera pienamente coerente con l'evoluzione della situazione economica generale. Le revisioni si sono rese progressivamente necessarie scontando l'andamento della seconda metà del 2018, inferiore ad attese che erano state chiaramente indicate come rischi di previsione.

In ogni modo le tendenze dei primi due mesi mostrano dati incoraggianti, la produzione industriale ha invertito il trend negativo e ha segnato due incrementi rilevanti a gennaio e febbraio con l'indice destagionalizzato superiore dell'1,3% al livello medio del periodo precedente, segnali positivi arrivano anche dall'indice del settore terziario.

Tutti elementi che lasciano ritenere che la previsione di crescita per il 2019 sia equilibrata e conferma in tal senso è arrivata dall'Ufficio parlamentare di bilancio che ha validato il quadro programmatico. Tria ha poi rimarcato come il DEF contiene una valutazione prudenziale dell'impatto macroeconomico delle misure dei due pacchetti" del decreto Crescita e Sbloccacantieri pari a 0,1 punti sul tasso di crescita del Pil nel 2019.

Il Ministro ha evidenziato ancora come nel DEF si incorpora l'aumento dell'IVA da circa 23 miliardi legato alle clausole di salvaguardia per il 2020 in attesa di definire, nei prossimi mesi, misure alternative. Ha poi sottolineato come la legge di Bilancio per il prossimo anno continuerà il processo di riforma dell'imposta sui redditi, la cosiddetta flat tax, e di generale sistemazione del sistema fiscale per alleggerire il carico sui ceti medi. Proseguirà poi l'impegno di riduzione del cuneo fiscale sul lavoro.

Perché l'Italia riduca il gap di crescita con i partner europei, sottolinea il Ministro Tria, è anche necessario un cambiamento del modello di crescita europeo verso una promozione della domanda interna, senza pregiudicare la competitività.

Il Governo, pur nel rispetto dei principi di stabilità e sostenibilità della finanza continuerà a battersi a livello europeo per una rivisitazione complessiva dell'approccio di politica economica: dalle regole di bilancio, alla politica industriale, commerciale, degli investimenti e dell'innovazione.

Fonte: http://www.ipsoa.it/documents/impresa/contratti-dimpresa/quotidiano/2019/04/18/def-2019-tria-studio-misure-impedire-aumento-iva-accise

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