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Equo compenso: in arrivo il tavolo tecnico tra Ordini e Ministero della Giustizia

E’ stato raggiunto un accordo tra il Sottosegretario al Ministero della Giustizia e i vertici dei Consigli Nazionali degli Ordini e Collegi professionali per l’attuazione delle norme sull’equo compenso. Nasce così l’impegno ad istituire un tavolo tecnico che possa consentire di adottare misure di effettiva applicazione delle previsioni introdotte dalla legge di Bilancio 2018.

Si è svolto in data 2 aprile 2019 un nuovo incontro tra il Sottosegretario al Ministero della Giustizia con delega alle professioni, On. Jacopo Morrone, e i rappresentanti istituzionali dei Consigli Nazionali degli Ordini e Collegi professionali, al fine di attuare misure aggiuntive in materia di equo compenso.

Dopo aver ascoltato le posizioni delle diverse Categorie, Morrone si è impegnato ad istituire in tempi brevi un tavolo tecnico volto al perfezionamento organico della misura dell’equo compenso, previsto dalla legge già da due anni.

Rafforzare l’istituto dell’equo compenso è indispensabile per estenderne l’efficacia a tutti i rapporti attualmente non inclusi: a tal fine saranno attivate apposite misure di monitoraggio sulla sua effettiva applicazione, sia in ambito pubblico che privato.

La legge di Bilancio 2018 (l. n. 205/2017) ha sancito la nullità di ogni patto che stabilisca un compenso “non equo” per i liberi professionisti. Si definisce “equo” il corrispettivo determinato nelle pattuizioni coi clienti, intendendo per tali le categorie delimitate dalle norme stesse, ed escludendo pertanto ogni rapporto coi clienti, persone fisiche e consumatori, quando risulti proporzionato alla quantità e alla qualità dell’opera svolta, ed al contenuto e alle caratteristiche della prestazione, nonché conforme ai parametri previsti dal regolamento di cui al decreto del Ministro della giustizia adottato ai sensi dell’art. 13, comma 6 della l. n. 247/2012, ma limitatamente alla professione forense. Requisito di base è la sussistenza di una relazione professionale disciplinata da una convenzione predisposta unilateralmente da un cliente:

- privato dotato di un elevato potere contrattuale, quali ad esempio le banche, assicurazioni, ed imprese comunque non catalogabili quali micro, piccole ovvero medie imprese;

- pubblico, nell’esecuzione di incarichi conferiti a seguito dell’entrata in vigore dell’articolato normativo medesimo.

Comitato Unitario Permanente Ordini e Collegi professionali, comunicato stampa, 02/04/2019

Fonte: http://www.ipsoa.it/documents/lavoro-e-previdenza/lavoro-autonomo/quotidiano/2019/04/03/equo-compenso-arrivo-tavolo-tecnico-ordini-ministero-giustizia

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